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Gianpaolo Pozzo non poteva festeggiare nel modo migliore le nozze d'argento con il calcio: prima l'Udinese gli ha regalato la partecipazione ai preliminari di Champions. Ora il Granada, di cui è azionista di maggioranza assieme al figlio Gino dal luglio del 2009, ha ottenuto la promozione nella Liga a distanza di ben 35 anni. "E' un regalo splendido, inatteso. Il Granada - dice Pozzo all'ANSA - era salito in Seconda divisione alla fine del campionato scorso, mai pensavo che riuscisse a centrare in soli due anni anche la promozione nella Liga. Ma bisogna dare merito soprattutto a mio figlio, è lui che ha costruito la squadra, io la seguo solo a livello gestionale. La formazione andalusa - ha proseguito Pozzo senior - è composta prevalentemente da atleti dell'Udinese (ben 11, ndr), meno male che qualcuno li aveva definiti bidoni. Prendiamo Geijo, ha segnato 24 reti, è il capocannoniere del campionato. Oppure Siqueira reduce dalla deludente esperienza di Ancona: a Granada ha dimostrato tutto il suo grande valore". "Se qualcuno tornerà a Udine? Può darsi - dice Pozzo -. Del resto tra Udinese e Granada è in atto una sinergia a tutti i livelli che aiuterà entrambi i club, anche se il mio cuore continuerà a battere soprattutto per l'Udinese che ho deciso di acquistare per passione, perchè sono un grande tifoso della squadra della mia città ".