6

L'avversione di molti italiani nei confronti del Cancelliere tedesco Angela Merkel è «comprensibile»: lo ha affermato il ministro dello Sport e delle Pari Opportunità, Josefa Idem, intervistata dalla rete televisiva tedesca Zdf e le cui dichiarazioni sono state riportate dal sito del tabloid Bild. I motivi del risentimento, ha spiegato Idem (di origine tedesca) sono gli effetti della crisi e la percepita «relazione diretta» del Cancelliere - che proprio oggi ha incontrato a Berlino il presidente del Consiglio, Enrico Letta - con le misure di austerità.

--------

Che Josefa Idem sia una fuoriclasse dello sport e della vita, lo sapevamo già. Che dica ciò che pensa pensando a ciò che dice, pure. Ma che, nella sua prima sortita ufficiale in qualità di ministro dello Sport e delle Pari Opportunità, proprio lei, tedesca di nascita come la cancelliera, prendesse a pagaiate la signora Angela Merkel, dicendo alla Bild ciò che pensano milioni di italiani, rende la sua figura ancora più meritevole di stima.

Dopo il tempo di Monti genuflesso di fronte alla capa dei  crucchi, c'era proprio bisogno di un'esponente ufficiale del governo italiano che riassumesse lo stato d'animo di un popolo con poche, ma ficcanti parole.

Nella stessa misura e in nome dei principi universali dello sport che sono principi di rispetto del prossimo, educazione, lealtà, lotta al razzismo, Josefa Idem ha remato alla grande, come ai Giochi di Sydney, contro gli ignoranti e gli incivili che in queste ore hanno insultato Cécile Kienge, neoministro per l'Integrazione, prima africana a ricoprire un ruolo tanto importante nella storia dellla Repubblica.

”In qualità di ministro per le Pari Opportunità, ma soprattutto come donna, desidero confermare la mia forte solidarietà alla collega Cécile Kyenge, per i vili epiteti razzisti che le sono stati rivolti sulla rete in alcuni siti web”L’Unar, ha spiegato in una nota il ministro Idem, ”ha prontamente avviato un’istruttoria sulla fattispecie che costituisce un reato ai sensi della legge Mancino per l’istigazione all’odio razziale”.

 

L’Ufficio, ha detto ancora il ministro, ”ha chiesto subito alla polizia postale la rimozione dal web delle espressioni razziste, che nulla hanno a che vedere con la libera espressione del pensiero".

Vai così, Josefa. 

Xavier Jacobelli

Direttore Editoriale www.calciomercatocom