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    Haaland 'guarda' la Serie A: 'Ronaldo e Ibra i miei idoli, esempi da imitare. Sul mercato...'

    Haaland 'guarda' la Serie A: 'Ronaldo e Ibra i miei idoli, esempi da imitare. Sul mercato...'

    Erling Braut Haaland, centravanti del Borussia Dortmund, sogno di mercato di mezza Europa, è il nuovo Golden Boy del calcio mondiale. E oggi, l’ex Salisburgo e Molde, si racconta a Tuttosport: “Golden Boy? Sapevo di essere in lista, ma no ci ho pensato troppo perché cerco di concentrarmi sul campo. Quando però si avvicinava la data, un pensiero ovviamente lo avevo fatto. Ansu Fati e Alphonso Davies? Sono forti, amazing players, e io sono contento di essere in questo gruppo di giovani talenti. Questo trofeo lo dedico alla mia famiglia in primis, al mio agente Mino Raiola, ai miei compagni e al club. Infine ai miei amici, quelli più cari, che conosco sin dall’infanzia”. 

    IL PREMIO - “Chi me lo ha comunicato? Il mio agente Mino Raiola. Una telefonata che mi ha fato un piacere enorme. Appena me l’ha comunicato ero strafece. Così come la mia famiglia. Hummels è quello che mi ha sfottuto più di tutti… Nello spogliatoio mi ha detto che non era vero nulla, che era tutta una bugia, che il voto era stato invalidato”.

    IL SOGNO - “Quanti desideri avrei… Quanto ne ho… Uno solo non è facile: ora come ora non saprei dirne uno soltanto. Vincere la Champions è sicuramente un grande sogno”. 

    SUL MERCATO - “Tanti rumors e offerte sopra ai 100 milioni? Io penso solo a giocare con impegno, ad allenarei e a migliorare ogni giorno di più. Ibra e Ronaldo i miei idoli? Due campionissimi, due fenomeni. Ero stregato vedendoli in tv. Sono gli idoli di tanti calciatori tra cui ci sono anche io, sono esempi da imitare per la continuità che permettere loro di rimanere ad altissimi livelli per così tanti anni”.

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