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Un giocatore da stropicciarsi gli occhi, uno dei quelli che fanno balzare sul seggiolino ed esclamare "wow!". Alen Halilovic è uno dei giovani più interessanti del calcio croato, uno dei talenti più seguiti dai club europei. Inter e Milan lo stanno monitorando da tempo, ma sul trequartista classe 1996, che ha già esordito nel campionato croato con la maglia della Dinamo Zagabria, ci sono anche Real Madrid e Manchester City.

Calciomercato.com ha contattato in esclusiva l'esperto osservatore Paolo Greatti, docente per i corsi dedicati ai talent scout della Football Workshop per un profilo del giocatore: "Prima di tutto devo smentire chi dice che è il nuovo Kovacic (centrocampista classe 1994 dell'Inter ndr). Sono due giocatori diversi, Halilovic è un 10 classico, un mancino che può giocare largo a destra nel 4-2-3-1 o da trequartista alle spalle di una o due punte. Lo seguo da tempo, l'ho visto dal vivo per la prima volta nel marzo 2012, in un match con l'under 16 e mi ha impressionato, non solo per le grandi capacità tecniche. Per la sua struttura fisica (è alto 170 cm) ha una forza muscolare importante, che gli permette di resistere ai contatti con giocatori più forti fisicamente. E' difficile buttarlo giù".

In patria lo considerano l'erede di Boban e lo paragonano a Messi: "Non mi piace accostarlo a nessuno, ma queste cose sono normali nel mondo del calcio, anche perchè Halilovic ha tutto per diventare uno dei più forti d'Europa. E' un giocatore che, nonostante l'età, è tatticamente disciplinato, sa fare la cosa giusta al momento giusto. Hai tempi di gioco di un giocatore già pronto per palcoscenici importanti, non a caso gioca già con la prima squadra della Dinamo".

Un limite può essere la scarsa cattiveria sottoporta: "Da questo punto di vista deve migliorare, ma non bisogna dimenticare che Halilovic è prima di tutto un uomo assist, non è un goleador. Non è un finalizzatore, è bravo a creare la superiorità numerica grazie alla facilità di dribbling e ad una velocità sia nel breve che nel lungo. Quanto vale? La Dinamo è un bottega cara, come dimostrano gli oltre dieci milioni di euro spesi dall'Inter per Kovacic, ma chi lo prende fa un affare".

Halilovic è la risposta croata a Markovic? "Assolutamente no, sono due giocatori diversi, Markovic ha due anni in più e a quell'età pesano molto. E' più attaccante, è più un finalizzatore".