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Romamania: harakiri derby col solito Ibanez, ma Mou non gioca a calcio. Dybala mediano, che tristezza...

Romamania: harakiri derby col solito Ibanez, ma Mou non gioca a calcio. Dybala mediano, che tristezza...

  • Paolo Franci
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Uno dei derby più brutti e tristi della storia recente. La Roma l'ha perso e tant'è. Quel che irrita è che, un'altra volta, si è fatta male da sola, contro chi non ha dato certo l'impressione di spaccare le montagne. Detto che infierire su Ibanez non serve a nulla, anche se ci si deve interrogare sulla sindrome da derby, preferisco fare un salto in avanti e chiedermi per quale motivo la Roma debba necessariamente giocare in questo modo, rinunciando, difendendo (bene, per carità) e cercando la giocata di un singolo o il calcio piazzato. Vedere Dybala fare il mediano anche quando la Roma era in undici, mi ha messo una malinconia difficile da descrivere. E non perchè dall'altra parte del campo ci fosse chissà chi. Anzi. Così come accaduto con la Real Sociedad, c'è stata la rinuncia sistematica al gioco, col lancione lungo a caccia di fortuna dalle parti di Belotti. Ci sfiora l'idea che Belotti e Abraham non vedano la porta perchè di occasioni non ce ne sono? Ed è mai possibile che con gente come Dybala (pezzo unico) e poi Wijnaldum, El Shaarawy, Spinazzola, Matic, Pellegrini, Zalewski giocatori di tasso tecnico notevole per il livello del nostro campionato, si debba necessariamente giocare il 'calcio non calcio'?

Lo so, qualcuno mi dirà: “Eh ma il calcio di Mourinho è questo...”. Perfetto, se la Roma fosse perlomeno al secondo posto con la Lazio o giù di lì. In qualche modo i conti tornerebbero. E invece, se non avessero penalizzato la Juve, sarebbe sesta. E per favore, basta con questo refrain mourinhano secondo il quale la rosa è quella che è, mancano i giocatori, più di questo non si può fare. Ieri Foti ha fatto entrare Matic, El Shaarawy, Solbakken, Abraham, Llorente (poi misteriosamente tolto), non propriamente gli ultimi arrivati. Andatevi a vedere chi aveva in panchina Sarri e togliete Ciro Immobile che c'era ma indisponibile. Leggete chi c'era e ci sarà da trattenere le risate.

Io non dico che la Roma sia il Barcellona, ma neanche quella che Mourinho vuol farci credere. E in ogni caso non una squadra che ha bisogno di buttare via la palla, difendere e poco altro, sperando che Dybala faccia il miracolo o che sul calcio piazzato arrivi uno tra Smalling, Mancini o Ibanez. Però c'è l'Europa League che – per fortuna e sperando di dare una gioia a Romagnoli e Luis Alberto - tiene a galla la stagione, altrimenti molto grigia per ora, a meno di un'impennata clamorosa nelle ultime 11 partite. Il punto è che si può anche giocare difendendo e ripartendo. Ma la ripartenza dov'è? Chiarisco: stravedo per Josè Mourinho, ma questo non significa avere il paraocchi. E credo che, con la squadra che ha, si potrebbe anche provare a giocare. O no?

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