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Un messaggio forte e chiaro recapitato direttamente a Josè Mourinho e indirettamente alle sue estimatrici, Paris Saint Germain in testa: "Questo Chelsea non è costruito per giocare a calcio, pensiamo esclusivamente a fare il contropiede". Una critica impietosa nei confronti della strategia difensivista praticata anche ieri sera dall'allenatore portoghese, colpevole di aver schierato contemporaneamente sei difensori di ruolo nella formazione iniziale (Ivanovic, Terry, Cahill, Cole, David Luiz e Azpilicueta) e di non aver saputo girare la partita con i cambi. Le esclusioni di Schurrle e Oscar restano un mistero e l'assalto finale con David Luiz in posizione di centravanti è il segnale definitivo della resa. Il solito appiglio agli episodi nel post-partita non fuga del tutto i dubbi tattici che accompagnano la prestazione contro l'Atletico Madrid e la critica è tornata puntualmente all'attacco.

TU QUOQUE EDEN - Curioso che a manifestare così apertamente il dissenso per il sistema adottato dallo Special One sia stato proprio uno dei calciatori più valorizzati dallo Special One, visto che Hazard sta disputando, a livello realizzativo e non, la sua migliore stagione in assoluto da quando è approdato in Premier League: 17 reti complessive e 26 assist in 47 gare. Solo nella stagione 2011/12, l'ultima con la maglia del Lille di Rudi Garcia, fa meglio, totalizzando 22 reti e 25 assist in 49 partite. Da giocatore di classe qual è ed essendo circondato da molti calciatori di talento dalla metà campo in su, vorrebbe un atteggiamento da parte della sua squadra diverso, più propositivo e con cui si privilegino le qualità tecniche, esattamente come avviene nella nazionale belga, e non doversi preoccupare di rincorrere gli avversari sulla propria fascia.
PROVE D'ADDIO? - L'eco del suo sfogo a BeInSport è stato prontalmente raccolto anche dalla stampa inglese, che è tornata ad agitare il fantasma di un suo trasferimento altrove al termine della stagione. Il Paris Saint Germain lo ha inserito da tempo nell'elenco dei desideri e la sua valutazione di 50 milioni di euro (è stato pagato 40 nel 2012 e ha un contratto fino a giugno 2017) non spaventa il danaroso club francese, che l'anno prossimo, nonostante le limitazioni imposte dalla Uefa, ha tutta l'intenzione di regalarsi un paio di colpi di livello per ritentare l'assalto alla Champions League.
 
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