Parte integrante di questo Verona, non può che essere così. Senza necessariamente vedere Toni come usurpatore della sua titolarità. Cacia però vuole riprendersi credenziali da uomo-gol finite al momento nel congelatore. La vita che ricomincia a trent'anni. Concetto applicabile su chi per adesso ha dato l'impressione di goleador incompiuto. Toni ne sa qualcosa, ora che i segnali di cedimento sono alle spalle. Bisogna tornare a cinque anni fa per trovare gli unici gol (due) di Cacia in serie A.

Il ruolo da protagonista che ha già saputo cucirsi addosso nell'Hellas lo pone senz'altro sotto una luce differente. Che non sia la prima scelta nel 4-3-3 è acclarato almeno quanto una tenuta fisica di Toni non impeccabile. Ecco il primo stop di bomber Luca. Nulla di allarmante, ma contro il Sassuolo le possibilità di vederlo sono ridotte al lumicino. E allora i ritagli di partita concessi da Mandorlini stanno per trasformarsi in minutaggio probante per lasciare il segno. Missione: dire la sua, con i fatti, sulle gerarchie di un attacco che ora ha in Samuele Longo un potenziale out-sider.

Il Sassuolo è anche tra le poche squadre che Cacia lo scorso anno non è riuscito ad infilzare, sia all'andata che al ritorno. Rievocando il duello per garantirsi la promozione dello scorso anno, gli si chiede di non cancellare l'impronta che ha saputo costruirsi. Impreziosendo il tutto col passo successivo, quel rinnovo di contratto rimasto in standby per le volontà dirigenziali.