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Tutti in silenzio, quasi zitti, i tifosi dell'Hellas stanno collezionando gioie e soddisfazioni partita dopo partita. Tutti in silenzio, quasi zitti, gli stessi tifosi hanno la ragione di iniziare a sognare qualcosa di più? Nel medesimo modo mi sento di dire, sì. Attenzione però, perché pur sempre di sogno si parla, ma a volte sognare, soprattutto in queste condizioni, non guasta.

L'Hellas di Juric entusiasma, fa divertire e cosa più importante, vince. Gli ingredienti per una salvezza, perché di salvezza prima di tutto bisogna parlare, ci sono tutti; nelle profondità delle coscienze calcistiche di ogni tifoso gialloblù però sta nascendo un qualcosa che va progressivamente oltre l'obiettivo principale, spinti dalla felicità nel vedere finalmente un Verona che non si vedeva oramai da anni. Bisogna sentirsi in colpa? Direi di no, perché, totem e scaramanzie a parte, provare a pensare ad ambizioni più alte non guasta.
Certo, la sfida che si protrae davanti è grandissima, una vera e propria montagna da scalare, guerreggiando con corazzate che possono sembrare imbattibili. Sempre per scaramanzia, non voglio soffermarmi a dire chiaro e tondo di cosa sto parlando, ma quel posticino disponibile per la prossima stagione ora come ora è a soli 4 punti di distanza. In questi pochissimi punti però si concentrano squadre del calibro di Napoli, Atalanta, Roma tra le tante, per non dimenticare Milan e Fiorentina che sono sempre assetate di un ritorno ai piani alti della Serie A. L'Hellas però ha saputo dimostrare che ogni avversario viene affrontato allo stesso modo, con la stessa concentrazione e voglia di vittoria, senza cadere in paure o timidezze. Juric ha saputo dare alla propria squadra lo spirito e il carattere che solo le squadre di alta classifica hanno ed è per questo che ogni partita viene giocata al 100% da tutti i giocatori, sia che si stia vincendo sia che si stia soffrendo. Se poi oltre a questo aspetto ci aggiungiamo un Amrabat in forma smagliante ed una difesa che sta sempre più trovando i meccanismi giusti in termini di compattezza e intesa, ecco che sognare diventa assolutamente giustificato. 

Ora torniamo con i piedi per terra e pensiamo alla prossima partita, che come se farlo apposta, è proprio contro una di quelle squadre prima citate: la Roma. Nella capitale potremo allora capire se la fantasia rimarrà tale o l'architetto magico Juric tramuterà un sogno in realtà.