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All'inizio della stagione si può anche provare a dare un po' di numeri. Uno è importante: 3. Sono i passaggi smarcanti con cui Gonzalo Higuain ha innescato i compagni contro il Parma. Un regista d'attacco, autentico. Che sa cosa vuole Maurizio Sarri. Mica poco. Lui la sua vittoria la sta ottenendo, da quando si è opposto alla cessione che la Juve aveva in programma per il Pipita: il fratello-agente Nicolas ha esaudito i desideri di Gonzalo rinunciando a cercare nuove squadre, la proposta migliore ricevuta dal club è stata invece sempre rifiutata (la Roma). Così è rimasto e salvo clamorose sorprese dell'ultima settimana di mercato, resterà. A giocarsi tutte le sue chances per difendere quella maglia da titolare conquistata per la prima di campionato e onorata nonostante non si sia visto in zona gol, accettare il ruolo di secondo (o terzo) violino fa parte del progetto per riuscire a riprendersi quello che era suo fino al pre-Ronaldo. Anche se il numero di maglia non è più il 9, anche se la sua 21 ancora non è in vendita. “Abbiamo voluto mettere ognuno nel suo ruolo”, ha detto Martusciello a fine gara. Ecco, nel suo ruolo Higuain sa cosa fare.

E DYBALA – Un altro numero è forse più importante: zero. Come i minuti disputati da Paulo Dybala in questa prima giornata di campionato. Dopo la sfida di Trieste sembrava destinato a giocare lui con Ronaldo, invece no. Le prove di coesistenza con Cr7 del Dybala falso nueve sono nuovamente rimandato. E per quanto vengano spazzati via tutti i riferimenti legati al mercato dalla dirigenza bianconera, il caso della Joya è quello che più ha fatto discutere e più è destinato a tenere col fiato sospeso i tifosi fino al 2 settembre incluso. La santa abbondanza là davanti e le difficoltà di questa fase della stagione non devono far stupire più del dovuto per questa esclusione, resta però il fatto che sul panorama internazionale il nome di Dybala è quello maggiormente legato al dopo-Neymer per il Psg. E zero minuti per cominciare non sono l'ideale per azzerare l'idea che la Joya possa anche diventare il sacrificio last minute del mercato bianconero.