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Una passeggiata su Instagram e li vedi, insieme. Uno che ha scritto una parte della storia del Brescia, l'altro che scalpita col pallone tra i piedi per farlo. Nella sua città. In quella che sente, veramente e vivamente, casa sua. Dario Hubner e Mario Balotelli, due facce dello stesso Brescia: provinciale, ma ambizioso. E terra di bomber, con Tatanka che alla prima stagione in A con le Rondinelle è retrocesso in B, riportandola subito in A l'anno successivo e in Intertoto quello dopo ancora. E a calciomercato.com, Dario Hubner ha parlato dell'arrivo di Mario Balotelli alla corte di Cellino e Corini poche ore dopo aver incontrato Supermario: "Sono andato a trovare il manager Piovani e sono andato al campo per salutare Mario. L'ho visto allegro, con voglia di lavorare. L'ho visto bene, l'ho visto bene". 

E' quella di Balotelli una scelta giusta e non rischiosa? 
"Brescia è una piazza calda, dove si può far bene, con una tifoseria calda. Mario è bresciano ed è casa, in una piazza calorosa, una piazza che ti fa lavorare in maniera tranquilla però vuole un grande impegno. Per far bene bisogna metterci il cuore, bisogna impegnarsi, dare tutto, poi il campo è quello che decide tutto".

Può portare qualcosa in più della salvezza? Lei portò il Brescia in Intertoto...
"Io credo che Mario sia un buon giocatore, è andato in una squadra che ha vinto il campionato di Serie B, dove trova una squadra ben rodata, con giocatori che si conoscono, con schemi ben collaudati. Deve essere bravo lui a inserirsi in questo contesto, e i compagni, allo stesso tempo, devono essere bravi a valorizzarlo: se trovano il mix di entrambe le cose, al Brescia può arrivare qualcosa di positivo".

Per tornare in Nazionale dovrà avere un impatto importante da subito.  
"Sicuramente. Questa scelta che ha fatto è per quello, rientrare in Nazionale. E' in Italia, in Serie A, Mancini può vederlo quando vuole. Si mette a disposizione. Deve dimostrare tutto sul campo. A 30 anni ha le idee chiare, ha messo la testa a posto, per quello che mi ha detto si vede che ha una gran voglia di tornare a fare il giocatore della Nazionale".

So che le avrà dato qualche consiglio in privato. Ma pubblicamente, cosa vuole dire a Balotelli? 
"Deve dare al Brescia il 100%, sudare sempre. Fino al 90esimo non mollare mai, poi alla fine sappiamo che il Brescia è in una provinciale e qualche volta si potrà anche perdere, ma deve uscire dal campo sempre morto, stanco morto, dopo aver dato tutto. Il risultato può darti gioia e dolore, ma se esci così non hai niente da rimproverarti".

Un commento sull'operato di Cellino, che ha riportato entusiasmo in una piazza importante del calcio italiano. 
"Bisogna dargli grande fiducia. E' arrivato due anni fa e voleva salvarsi, e si è salvato; l'anno dopo ha detto che voleva la A, e l'ha ottenuta; ora vuole una salvezza tranquilla, e quindi va seguito. Ha comprato pochi giocatori, sintomo che la squadra c'è. Meglio comprarne pochi ma utili al gruppo e alla squadra. Fino a oggi ha sempre dato quello che ha detto".

Un'ultima cosa: Balotelli può essere il nuovo Tatanka del Brescia? 
"Me lo auguro. Anzi, mi auguro faccia meglio. Sono un grande tifoso del Brescia, auguro il meglio al Brescia e quindi a Mario. Spero che possa arrivare la salvezza il prima possibile. E ovviamente voglio vederlo in Nazionale".