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Gli inquietanti legami tra il pallone, la guerra e le armi continuano a rendere ancora più macabro quanto sta avvenendo in Ucraina, dopo l'invasione da parte della Russia di Putin. Vi avevamo già parlato in precedenza del battaglione Azov, mercenari e volontari neonazisti legati a doppio filo con le curve delle squadre ucraine. Oggi è il turno di un altro personaggio oscuro, che in passato ha spesso utilizzato il calcio per mire populistiche, come altri dittatori hanno fatto in tutto il mondo: Ramzan Akhmatovic Kadyrov, politico, militare e capo della Repubblica Cecena, ma nel contempo dirigente sportivo e presidente della squadra di calcio dell'Achmat Grozny, l'ex Terek. Domenica aveva affermato di essere alle porte della capitale ucraina e aveva invitato gli abitanti ad arrendersi oppure "sarete finiti": musulmano, governa con il pugno di ferro di un ex ribelle diventato alleato del Cremlino con una forza paramilitare al suo comando.

IL 'MACELLAIO CECENO' E L'ASSEDIO DI KIEV PER PUTIN - Soprannominato il "macellaio ceceno", è stato accusato di omicidi e torture, soprattutto nei confronti degli omosessuali, e di aver tolto di mezzo diversi oppositori nelle maniere più nefande. Il suo nome è tornato prepotentemente in auge in questo periodo perché, tramite alcune comunicazioni sui social, ha fatto sapere di essere alle porte di Kiev, pronto a cingere d'assedio la città assieme ai kadryoviti, i soldati che lo accompagnano, per mano del mandante Vladimir Putin

LA PRESIDENZA DELL'ACHMAT, LA DEDICA AL PADRE E L'AMICHEVOLE COI BRASILIANI - Figlio di Achmat, politico già Presidente della Repubblica Cecena, al quale ha dedicato il nome della squadra di calcio di Grozny, che milita nella massima serie russa e nella quale giocano alcuni suoi parenti, allenata in passato da Ruud Gullit, con il quale ha stretto un rapporto di amicizia. In passato, essendo appassionato di calcio, ha organizzato diverese amichevoli promotrici, tra cui la più celebre è quella dell'8 marzo 2011 contro una selezione di ex calciatori brasiliani, tra cui Romario, Bebeto, Cafu, Dunga, Denílson, Zé Maria, André Cruz e Raí, che in seguito si è detto profondamente pentito di aver partecipato ad "un evento di carattere politico e populista", giocando al fianco dello stesso Gullit e dell'ex Inter Matthaus. 
L'INAUGURAZIONE DELLO STADIO CON MARADONA - Non solo. Ha fatto edificare il nuovo Stadio Terek a Grozny, capitale cecena, con una capienza da 30mila posti, demolendo il vecchio Stadio Sultan Bilimchanov: notoria l'inaugurazione l'11 maggio 2011, con un'amichevole tra una selezione del Caucaso del Nord, capitanata dallo stesso Kadyrov, ed una formazione di ex-stelle del calcio mondiale tra cui Diego Armando Maradona, Jean-Pierre Papin, Iván Zamorano, Fabien Barthez, Luís Figo, Roberto Ayala, Alain Boghossian, Robbie Fowler , Enzo Francescoli, ma anche gli italiani Alessandro Costacurta, Christian Vieri e Franco Baresi. In quell'occasione il match finì 5-2 per il Caucaso del Nord, con il presidente ceceno autore di due assist. Undici anni dopo, qualcuno si sarà pentito amaramente di avere partecipato allo show di colui che si sta dimostrando un criminale. 

@AleDigio89