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"I'm Zlatan". Oggi alle ore 19, presso la Sala Sinopoli alla Festa del Cinema di Roma, viene proiettata la prima mondiale del film sull'attaccante svedese del Milan, Ibrahimovic. Il regista Jens Sjogren racconta la storia di crescita e formazione del calciatore in un problematico sobborgo svedese. Figlio di immigrati balcanici, trova nel gioco del calcio la possibilità di emanciparsi da un ambiente difficile. Il suo formidabile talento e la conquista della fiducia in sé stesso lo catapultano, contro ogni pronostico, sulle vette del calcio internazionale, portandolo a giocare per squadre come Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Paris Saint-Germain, Manchester United e Milan, a vincere finora trentuno trofei e a diventare il primo calciatore a giocare con sette squadre diverse in Champions League. 


Il film sarà in sala dall'11 novembre, distribuito da Universal e Lucky Red, in associazione con 3 Marys. 
Ibrahimovic ha mandato un video messaggio, in cui si dice orgoglioso del lavoro del regista e fa i complimenti ai due giovani attori/calciatori Dominic Bajraktari Andersson e Granit Rushiti che "mi interpretano nei primi 20 anni della mia vita". 

Il regista Sjogren ha spiegato in conferenza stampa: "Non è un film su un giocatore di calcio, ma su un ragazzino che cresce in situazioni difficili. Non ci siamo concentrati sulle vicende in campo, ma sugli elementi di una classica storia di formazione. Zlatan ha visto il film quando era pronto al 70%. Ero un po' in ansia, ma lui si è davvero commosso. Non avevamo realizzato il film pensando a doverlo rendere felice, ma vederlo ricordare molti episodi della sua vita è stata una delle esperienze più belle che ho avuto da regista. E' piaciuto anche ai figli e alla moglie".