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La mancata conclusione dello scambio Politano-Spinazzola tra Inter e Roma lascia sulla strada una serie di conseguenze pesantissime. E tutte negative. È raro, del resto, vedere due calciatori - peraltro entrambi dello stesso campionato, quindi per niente misteriosi - trasferirsi nella loro nuova città, salvo fare marcia indietro perché uno di loro non convince sul piano atletico.

Il ripensamento dell’Inter ha dell’incredibile, i nerazzurri si sono comportati come se non conoscessero qualità e limiti di Spinazzola, quasi non avesse giocato - e non giocato - per anni sotto gli occhi di tutti noi. La sua condizione atletica è spesso un’incognita, non c’era bisogno che andasse a Milano perché qualcuno se ne accorgesse, né era necessario mettere in piedi tutto questo circo barnum. Se decidi di prenderlo, accetti pro e contro.

L’indignazione e la rabbia della Roma nei confronti dell’Inter sono comprensibili, insomma, anche perché adesso i giallorossi devono riaccogliere un calciatore la cui fama è decisamente peggiorata: è stato messo a bilancio per 29 milioni l’estate scorsa, ma chi paga ora una cifra simile a questa per acquistarlo se l’Inter lo ha scartato dopo averlo sottoposto alle visite mediche e volendo fargli fare altri test? Il danno di immagine subito da Spinazzola è enorme.
Se i rapporti tra Inter e Roma, già provati dalla querelle Dzeko in estate, sono adesso tesissimi, e se la valutazione di mercato di Spinazzola ha ricevuto una botta terribile, a stare peggio di tutti nel morale è certamente Politano. Il quale si era presentato a Roma con un sorriso grande così: tornava nella sua città e nella sua squadra del cuore, voleva ricostruirsi un presente e un futuro, ha visto saltare tutto per colpe e situazioni che non gli appartengono.

Per riattivare in Politano lo spirito giusto c’è solo un modo: rimettere in piedi l’operazione con la Roma, ovviamente a questo punto escludendo Spinazzola. Si può fare? Chissà. Di sicuro questo è stato e rimane un pasticciaccio brutto.

@steagresti