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La storia di Zlatan Ibrahimovic col Milan e col calcio potrebbe non essere ancora conclusa. A lasciarlo intendere è stato proprio il campione svedese, subito dopo il fischio finale della partita contro il Sassuolo che ha riportato lo scudetto nella Milano rossonera dopo 11 anni di astinenza. Un successo fortemente voluto dal gigante di Malmoe, che si era messo in testa da tempo di riportare in cima il Diavolo prima di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo. Al netto di una carta d'identità che da qualche tempo a questa parte sta presentando il conto in termini di acciacchi fisici che hanno limitato di molto il suo apporto sul campo. Mai è venuto meno, invece, quello di leader carismatico, di guida e trascinatore di un gruppo di ragazzi di talento, cresciuta in due anni in maniera esponenziale proprio sotto l'egida del suo fuoriclasse.

I GIORNI DELL'INCERTEZZA - "Ritiro? Vediamo, prima devo aspettare delle risposte. Devo stare bene per continuare. Se starò bene non è stata la mia ultima partita. Se mi devo operare? Vediamo... Vi farò sapere presto!". Con questa frase e con questo messaggio ci eravamo lasciati prima dei festeggiamenti nella pancia del Mapei Stadium e poi quella scatenata per le strade di Milano, per condividere tutta la sua gioia col popolo rossonero. E in questa direzione saranno scandite le prossime giornate di Ibrahimovic che, non avendo l'opportunità di partecipare al prossimo Mondiale in virtù dell'eliminazione della Svezia nel playoff contro la Polonia, dovrà davvero capire se il suo corpo sia ancora in grado di rispondere alle sue esigenti aspettative. Anche con un ruolo meno centrale nelle gerarchie di Pioli, come dimostrano le appena 11 apparizioni da titolare nell'ultimo campionato, di cui solo due nel 2022. A tormentare Zlatan è soprattutto quel problema al ginocchio sinistro - già operato la scorsa estate dopo l'infortunio nel match con la Juve dell'aprile 2021 - che lo ha tenuto fermo fino a settembre e che è alla base dei successivi fastidi al tendine d'Achille.
IBRA HA GIA' DECISO - Secondo quanto appreso da calciomercato.com, in cuor suo Ibra ha già preso una decisione ed è quella di continuare a giocare. Nelle prossime settimane è previsto un nuovo consulto per l'attaccante del Milan ed un intervento in artroscopia per valutare la situazione generale e prendere una decisione definitiva. Ibrahimovic ha ancora voglia di campo e di essere parte di una squadra intenzionata ad aprire un nuovo ciclo di vittorie, ma l'ok al prolungamento per un'altra stagione del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno sarà assolutamente legato alla necessità di doversi operare nuovamente o meno. Qualora lo svedese ottenesse risposte rassicuranti sulle proprie condizioni fisiche, Maldini e Massara sarebbero già pronti a fargli sottoscrivere un nuovo accordo, ma in caso contrario - una nuova operazione e verosimilmente uno stop dalla durata non brevissima - sarebbe lo stesso Ibra a prendere atto dell'impossibilità a rispondere principalmente alle proprie aspettative e a dire basta. Il futuro di Zlatan si decide ora.