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    Ibrahimovic abulico, bene Thiago Silva: l'analisi di City-PSG

    Ibrahimovic abulico, bene Thiago Silva: l'analisi di City-PSG

    Il Manchester City parte con un 4-2-3-1 in fase offensiva, che diventa un 4-4-1-1 in fase difensiva. In difesa giocano Sagna, Otamendi, Mangala e Clichy. A centrocampo Fernando e Fernandinho formano un muro veramente duro da superare, sulle fasce giocano a sinistra D.Silva e a destra Navas. De Bruyne gioca dietro ad Aguero. Risponde il Paris Saint Germain con un 3-4-2-1 in fase offensiva, che diventa un 5-4-1 in fase difensiva. I difensori centrali sono Aurier, T. Silva e Marquinhos, sugli esterni  giocano Maxwell a sinistra e Van der Wiel a destra. A centrocampo T. Motta e Rabiot giocano centrali mentre Di Maria e Cavani giocano esterni alti. Ibrahimovic in attacco. 

    Il PSG cambia più volte, sia l'asseto tattico, che le posizioni dei giocatori in campo, nell'arco della gara, e da l'impressione di non trovare la quadratura del cerchio. C'è anche da sottolineare che il Manchester di Pellegrini risponde con delle variazioni nella velocità del gioco, ed alzando ed abbassando il baricentro, spesso proprio per far fronte alle mosse di Blanc. La partita inizia con una fase di studio, con il PSG che tenta di tenere il possesso palla. Ibrahimovic spesso tende ad arretrare per entrare nel vivo del gioco, come per esempio all'11 e al 20. In queste circostanze è Fernando ad occuparsi di lui, e lo fa con grande efficacia.
    In questa fase Rabiot si muove con molta dinamicità, e al 15' prende una buona punizione dai 30 metri che Ibra calcia molto bene, para altrettanto bene Hart.

    Dopo il primo quarto d'ora esce il Manchester, sopratutto sul cento sinistra, dove Silva e De Bruyne si intendono benissimo, resta invece più basso Navas, che no disdegna comunque di partecipar all'azione offensiva. Per dare equilibrio alla squadra, Blanc sposta Aurier sul cento-sinistra e Marquinos sul centro destra. Nello sviluppo tattico della gara c'è da notar come Ibrahimovic non sposti l'equilibrio verso la sua squadra, un pò perchè ben marcato dai due centrali Otamendi e Mangala, un pò perchè sembra in una delle sue serate abuliche. Il Manchester dal canto suo spinge bene, sempre con De Bruyne e Silva al 22' e al 26'.
    Al 27' Blanc inverte nuovamente di due centrali, e Aurier sbaglia subito un passaggio, intercettato dalla diga Fernando, che passa la palla in profondità per Aguero. Dribbling su Trapp e calcio di rigore per il Manchester City. Sbagliato poi dallo stesso Aguero che di interno destro allarga tropo il piede al momento del tiro. Continua a spingere il Manchester e continua a farsi anticipare Ibra.

    Al 40 il Manchester City è altissimo e tanto è dovuto ai due centrali Fernando e Fernandinho che intercettano ed interdicono costantemente le ripartenze del PSG. Al 43 esce T. Motta per infortuni ed entra Lucas. Il PSG si ridisegna tatticamente: difesa a quattro con Maxwell T.Silva, Aurier e Van Der Wiel, centrocampo a tre, con Marquinhos ad interdire ed a impostare, aiutato in questo compito da Rabiot, mentre Di Maria da interno Sinistro tende a spingere. Lucas Moura gioca largo a destra, Cavani gioca a sinistra, ma tende ad accentrarsi spesso per far spazio a Di Maria ed a Maxwell. Ibra sempre centrale.

     Devo dire che sembra che non tutti i mali vengano per nuocere, perchè passando ad una difesa a quattro il Psg trova un miglior equilibrio tattico, che, come vedremo, nella prima fase del secondo tempo lo porta ad essere molto più alto e a giocare meglio. Tirando le some dei primi 45 minuti si può dire che ha tenuto molto meglio il campo il Mancheser City, con un ottima prova di De Bruyne, di Silva, dei due centrali di difesa e di centrocampo. Lo stesso Aguero, pur sbagliando il rigore, gioca una partita frizzante, risultando pericoloso in più occasioni. Nel PSG male Aurier e Ibrahimovic, bene invece Rabiot ed il solito T.Silva. Il secondo tempo si apre come detto con un PSG molto più alto,che spinge sia a sinistra con Di Maria, sostenuto da Rabiot e da Maxwell, che a destra, con Lucas e Van der Wiel.

    Al 47 Cavani prende un bel fallo sulla trequarti, e Ibrahimovic si fa notare ancora per un bel calcio di punizione. Al 52' il Mancheser, per contrastare il gioco del PSG, inizia a rallentare il ritmo della gara, mettendo in pratica un ottimo possesso palla. In questa fase le squadre iniziano ad allungarsi molto e la partita perde in organizzazione tattica ma guadagna in spettacolo, con le due squadre che assomigliano a due pugili che si vogliono mandare al tappeto. Ad ogni azione del PSG segue un contropiede del Manchester.
    La partita si fa anche più fisica, con diversi scontri, come quello tra Fernandinho e Sagna al 56'. Il PSG spinge a sinistra sull'asse Maxwell-Di Maria- Cavani al 57, e con Rabiot a destra AL 60'. Per gli ultimi trenta minuti Blanc rischia il tutto per tutto, levando Aurier ed inserendo Pastore. Con questo cambio sbilancia ulteriormente la squadra, poichè Marquinhos torna in difesa a far coppia con T. Silva, e Pastore si posiziona tra Rabiot e Di Maria. 

    Fino al 70' i due pugili si rispondono colpo su colpo, dopo il Machester torna ad attuare il possesso palla come arma difensiva, ed invece di contrattaccare sempre, tenta di salire con azioni manovrate. E' cosi che prende campo, e al 74' conquista un calcio d'angolo. Sugli sviluppi di questo arriva al cross con Clichy a sinistra, sulla seconda palla Fernando anticipa Cavani e serve De Bruyne, che trova l'angolino di interno destro. Uno a zero Manchester e gara praticamente chiusa. L'ultimo quarto d'ora il PSG tenta di attaccare con Lucas che tende ad accentrarsi alle spalle di Ibra. Forse il Psg poteva tentare prima di sostenere Ibrahimovic con una seconda punta, arrivando ad un 4-2-4 che avrebbe costretto il Manchester a coprirsi di più.  Il Psg non riesce comunque a rendersi molto pericoloso fino al termine della gara. Da annotare i cambi di De Bruyne con Yaya Toure al 84', e di Aguero con Iheanacho al 92'. 
     

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