Gli interisti hanno fatto bene a fidarsi del Barcellona, l’errore, semmai, è stato fidarsi dell’Inter, che al Meazza non ha saputo riscaldare la serata. Prova ne è stato anche il saluto finale, quando la squadra si è compattata per abbracciare il pubblico, ricevendo in cambio una pioggia di sentimenti contrastanti. Dalle tribune qualche fischio e timidissimi applausi di incoraggiamento. Perché dall’Inter ci si aspettava sicuramente di più. “Dipende solo da noi” è stato lo slogan che ha accompagnato i nerazzurri dalla sconfitta di Londra contro il Tottenham alla sfida contro il PSV e dopo i giorni d’attesa la squadra ha commesso il peccato mortale di non farsi trovare pronta.

CHI NON RISICA NON ROSICA - È per questo motivo che dalle tribune i primi mugugni si sollevano incontrastati e toccano tutti, giocatori e allenatore, che da qualche settimana non gode più della piena e totale fiducia dell’ambiente. L’Inter non ha osato a Londra e non lo ha fatto neanche contro il PSV, di fronte al tutto per tutto. Sintomo di una squadra non ancora matura, sicuramente poco abituata a certe competizioni, dove la mentalità viene prima di tutto. Gli oltre 60 mila del Meazza hanno svuotato le tribune sconfitti e delusi, perché il Barcellona ha fatto il proprio dovere, l’Inter no. Almeno non fino in fondo.