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Il Bayern torna da Dortmund con tre punti e un bel pezzo di Bundesliga. Ora il Borussia è a -7, il Lipsia a -10 e domani deve giocare contro l’Hertha Berlino. Il tempo per recuperare (6 giornate) non mancherebbe se davanti non ci fosse una squadra d’acciaio. I bavaresi hanno vinto perché sono stati più concreti, più pratici, più compatti, più... tedeschi dei borussiani. Hanno vinto con un gol bellissimo di Kimmich, giocatore fondamentale sia nella costruzione del gioco che nella demolizione della manovra degli avversari. Ha deluso Haaland e con lui quasi l’intera batteria di trequartisti-fantasisti di Favre. E ha deluso pure Emre Can, entrato in campo ma non in partita nel secondo tempo, quando il ritmo del Borussia si è abbassato e il Bayern ha potuto controllare il gol di vantaggio. 

UN TEMPO A 100 ALL’ORA - Borussia-Bayern è il meglio della Bundesliga e anche in questa sfida, pur con qualche errore da tutt’e due le parti, lo hanno confermato. Il primo tempo è stato pieno di ritmo, di intensità, di gioco, il Borussia ha sbagliato (diciamo indugiato) troppo nell'area del Bayern che, al contrario, ha concretizzato nel momento decisivo. Ma è questa la storia, la natura delle due tedesche. Il Borussia per vincere una partita deve dominarla, al Bayern basta aspettarla. Dicevamo alla vigilia che il Borussia di Favre ricorda il Napoli di Sarri e nel Bayern di Flick si rivedono scorci della Juve di Allegri. Anche il risultato, alla fine, è lo stesso.

KIMMICH ALLA TOTTI - Come occasioni, come ritmo, come fasi di gioco Borussia e Bayern si sono divise il primo tempo. All'inizio, marca giallonera con la clamorosa palla-gol di Haaland il cui sinistro, dopo essere transitato fra le gambe di Neuer (la sua classica uscita a croce), è stato respinto sulla linea di porta da Boateng. Sono stati dieci minuti di grande Borussia. Poi è emerso il Bayern che ha pareggiato il conto delle palle-gol con la stessa identica situazione: numero di Coman, assist per Gnabry, la conclusione ha superato Bürki ed è stata ricacciata a un metro dalla porta da Piszcek. Fino al 30', più Bayern di Borussia, che ha ripreso possesso dell’iniziativa nella parte finale del primo tempo quando Haaland non ha fatto valere le sue note qualità. A due minuti dalla fine il gol della capolista dopo qualche errore (due di Delaney) in uscita del Borussia: al limite dell’area Kimmich ha anticipato prima Haaland, poi Brandt e con un fantastico pallonetto ha battuto Bürki, pizzicato lontano dai pali. Un gol così lo segnava Francesco Totti.

LE ALI BAVARESI - Gnabry a sinistra e soprattutto Coman a destra hanno creato diversi problemi alla difesa del Borussia vincendo il doppio duello con Hakimi e Guerreiro, gli esterni di Favre, stavolta sotto il loro solito livello. E proprio per rialzare il livello tecnico della sua squadra, Favre a inizio ripresa ha messo dentro l’ex juventino Emre Can al posto dell’ordinario Delaney e Sancho per Brandt che era sembrato comunque più presente di Hazard. Le intenzioni erano buone, il risultato un po’ meno. Sancho non si è mai acceso, Emre Can non è entrato in partita. Del resto, quando il Bayern ha il risultato in mano (e stavolta anche un pezzo di Bundesliga) diventa un’impresa fargli gol. E se hai una possibilità, come l’ha avuta di nuovo Haaland, devi segnare, altrimenti è la fine. Invece anche stavolta il sinistro del norvegesone è stato deviato in angolo da Boateng, seppure con un gomito che gli arbitri di campo e davanti al monitor non hanno trasformato in rigore.

FUORI HAALAND - Dopo 70 minuti senza lasciare il segno, Haaland ha abbandonato per infortunio. Al suo posto è entrato Reyna e Hazard è diventato centravanti. Al 35', mettendo Götze al posto di un difensore come Piszczek, il tecnico del Borussia ha dato il segnale dell’assalto finale. Anche in questo caso, un’idea giusta è rimasta tale. In quel momento, Favre aveva già fatto quattro cambi, Flick uno solo, l’ex interista Perisic al posto dell’ex juventino Coman. Il Bayern, appoggiandosi all'uomo-ovunque Kimmich (in attacco il primo tempo, in difesa il seconda) ha protetto la porta di Neuer, autore di una sola parata impegnativa, a mano aperta, su bordata di Dahoud, e ripartendo con quel demonio di Davies (90' a tutto gas, con recuperi da applausi) ha trovato lo spazio per il contropiede. In fondo a un’azione rapidissima, Lewandowski ha centrato il palo con una sventola dal limite di sinistro, non proprio il suo piede preferito. Forse sul bomber polacco poteva starci anche un rigore in pieno recupero per una spinta di Akanji. La notizia finale di Borussia-Bayern era proprio questa: i due uomini da 82 gol stagionali, 41 Lewandowski, 41 Haaland, stavolta sono andati in bianco.

Borussia Dortmund-Bayern Monaco 0-1

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BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Bürki 6,5; Piszczek 6,5 (35' st Götze sv) Hummels 6 Akanji 5,5; Hakimi 5,5 Dahoud 6 (40' st Witsel sv) Delaney 5,5 (1' st Emre Can 5,5) Guerreiro 5,5; Brandt 6 (1' st Sancho 5,5) T. Hazard 5,5; Haaland 5 (27' st Reyna sv). A disposizione: Hitz, Balerdi, Morey, Schmelzer. Allenatore: Favre 5,5
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer 6,5; Pavard 6 Boateng 7 (40' st L. Hernandez sv) Alaba 6 Davies 7; Kimmich 7,5 Goretzka 6,5; Gnabry 6,5 (42' st Javi Martinez sv) Müller 6 Coman 7 (28' st Perisic sv); Lewandowski 6. A disposizione: Ulreich, Batista Meier, Cuisance, Mai, Odriozola, Zirkzee. Allenatore: Flick 7
ARBITRO: Stieler 6,5
MARCATORI: 43' pt Kimmich (BM)
AMMONITI: 13' pt Hummels (BD), 21' st Müller (BM), 22' st Dahoud (BD) per gioco falloso, 29' st Davies (BM) per proteste