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Un consulente giuridico cacciato dalla porta per avere trascinato il club nel fango di uno scandalo gravissimo ma rientrato dalla finestra come intermediario di mercato per lo stesso club. Succedono cose paradossali dentro e intorno al Benfica. E fra le più strane c'è la traiettoria di Paulo Gonçalves. Che nel 2018 si è allontanato dal club encarnado assumendosi tutte le colpe di uno fra gli scandali più gravi del calcio portoghese, ma quasi subito ha ripreso a lavorare con lo stesso Benfica come intermediario di mercato. Nei mesi scorsi la voce era circolata con insistenza. E adesso trova conferma ufficiale grazie all'investigazione in più puntate firmata per Público da Paulo Curado. Documenti che mostrano molte cose imbarazzanti, compresi i rapporti col Desportivo Aves e il trasferimento in Polonia della mezzapunta Luquinhas, temi di cui Calciomercato.com ha raccontato il 6 giugno.

Ma chi è il personaggio in questione? Paulo Gonçalves è consulente giuridico del club encarnado nonché “braccio destro” del presidente Luís Filipe Vieira (definizione ampiamente utilizzata dai media portoghesi) fino al giorno in cui cade in disgrazia. È il 5 marzo del 2018 quando Gonçalves viene arrestato con l'accusa di essere il principale attore dello scandalo E-toupeira (talpa elettronica). Una storia di corruzione che riguarda l'accesso ai sistemi informatici dell'amministrazione giudiziaria, con l'intento di controllare lo stato dei procedimenti che coinvolgono il Benfica ma anche di reperire informazioni ulteriori. Tutto ciò, secondo la pubblica accusa, viene ottenuto in cambio di biglietti per le partite, contatti personali coi calciatori e materiale di merchandising. Gonçalves viene rimesso in libertà quasi subito e sulle prime il Benfica non pensa minimamente di scaricarlo. Sarà lui a allontanarsi, a settembre 2018. Motivo ufficiale: necessità di preparare al meglio la difesa nel processo. Un processo dal quale, nello sconcerto generale, il Benfica non entra nemmeno. Come se Gonçalves avesse agito in piena solitudine e per realizzare interessi propri.
Capro espiatorio? Fate voi. Di sicuro c'è che l'uscita dal Benfica non significa per Gonçalves l'uscita dal mondo del calcio. Non si conosce ancora la data in cui comincerà il processo E-toupeira. Ma intanto l'ex braccio destro di Vieira ha avviato un nuovo mestiere. Da gennaio 2019, cioè soltanto 4 mesi dopo essere andato via dal club encarnado, è a capo di un'agenzia di intermediazione da lui fondata, la Profute Consultoria. E come racconta Curado nella sua inchiesta, a luglio la Profute smette di essere società “unipessoal” (unipersonale) in conseguenza dell'ingresso di un nuovo soggetto che versa 7.200 euro. Chi è questo soggetto? Non si sa. Si sa invece per certo che da subito l'ex consulente giuridico del Benfica prende a intermediare trasferimenti di calciatori come se facesse quel mestiere da una vita. Molti di questi affari coinvolgono il Benfica. E fra essi c'è il trasferimento di Luquinha al Legia Varsavia. La cui agenzia di gestione delle carriere è Eurofoot BV. Ma l'intermediazione viene condotta dalla Profute di Gonçalves. Che entra in questa transazione come in altre che coinvolgono calciatori gestiti da altre agenzie. Un'ascesa velocissima, intanto che si prepara a affrontare il processo da cui il Benfica è stato escluso.
P.S. La menzionata Eurofoot non pare sia rimasta totalmente a secco in occasione del trasferimento di Luquinha. Ma di ciò parleremo un'altra volta, quando torneremo a occuparci del Desportivo Aves.
@pippoevai