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Il Bernabeu ai piedi di Nico Paz, il 'nuovo Valverde' che ha fatto impazzire il Napoli

Il Bernabeu ai piedi di Nico Paz, il 'nuovo Valverde' che ha fatto impazzire il Napoli

  • Gabriele Stragapede
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Immagina giocare la tua seconda partita in Champions League, al Bernabeu, in uno palcoscenici più importanti e prestigiosi nella storia del calcio, e decidere con una magia un match di Champions League. Sembra un sogno, invece è sola la realtà appena vissuta da Nico Paz, 19enne trequartista argentino (ma nato in Spagna), figlio d’arte (suo padre Pablo, infatti, è stato difensore, convocato, tra l’altro, anche per i Mondiali francesi del 1998) che ha siglato la rete del 3-2, gol decisivo nella sfida che ha visto il Real Madrid proseguire nella sua perfetta striscia nella massima competizione europea, sconfiggendo il Napoli per 4-2. Una rete che l'ha fatto entrare, di diritto, nella storia dei Blancos: è diventato il terzo più giovane marcatore dei Blancos in Champions League. Il classe 2004 ha infatti segnato a 19 anni e 82 giorni, solo Rodrygo (18 anni e 301 giorni) e Raul (18 anni e 113 giorni) hanno fatto meglio di lui. Ma non solo: a 19 anni e 82 giorni, è diventato il secondo giocatore argentino più giovane a segnare in Champions League. Il connazionale più precoce è un certo Lionel Messi, a segno nel 2005 con la maglia del Barcellona contro il Panathinaikos. Aveva 18 anni e 131 giorni. Ma torniamo alla rete di stasera. Una perla, dicevamo. Ruleta in mezzo al campo, Paz ha puntato verso la porta, fulminando Meret (complice e responsabile di non aver ben respinto il tiro) con una conclusione da fuori area. Tutti in piedi al Santiago Bernabeu, ai piedi del nuovo gioiellino.

TALENTO – Grande promessa de La Fábrica Blanca, Paz, sin dall’estate, ha vissuto la prima squadra dei Blancos da vicino, allenandosi numerose volte alla corte di Ancelotti. 19enne, classe 2004, è stato forgiato nella formazione Castilla dalle sapienti mani di Raùl che lo utilizza da trequartista, seppur, nelle sue corde, ci siano anche altro ruoli altrettanto congeniali al Real come la mezzala o la finta alla Valverde. Elogiato spesso dalla maggior parte degli esperti di settore, il giovane argentino è stato convocato da Ancelotti, vista l’assenza di centrocampisti come Tchouameni o Camavinga, attualmente infortunati e indisponibili. Le qualità a disposizione non sono una novità in quel di Madrid: arrivato dal Tenerife nel 2016 - a soli 12 anni - è stato uno degli elementi imprescindibili delle giovanili dei Blancos, arrivando sino al Castilla, dov’è l’attuale capocannoniere della squadra.

CARATTERISTICHE - Nico Paz è un centrocampista interno che tende a giocare a destra di un centrocampo a tre e offre una vera minaccia box-to-box. Il paragone più diretto all'interno della rosa attuale sarebbe quello con Federico Valverde. Anche se preferisce giocare partendo da destra, è mancino e ama tagliare dentro e produrre tiri in porta dalla distanza con il suo piede più forte, il mancino. Il tiro dalla distanza è una delle sue caratteristiche, come dimostrato anche stasera. Passaggi e ottima visione di gioco completano l’asset di un centrocampista moderno, a tutto tondo, il cui futuro è tutto dalla sua parte.

FUTURO – Il debutto in Champions e in Liga sono solo i primi passi di una carriera che sembra destinata a un grande avvenire, specialmente se, nel giro di un mese, passi dall’Under 18 alla prima squadra di un club glorioso come il Real Madrid."Questo ragazzo dovrebbe allenarsi con noi ogni giorno perché è formidabile", diceva Toni Kroos in estate. “Ha il potenziale per giocare in prima squadra" ha dichiarato Ancelotti. Tutte frasi confermate dal rendimento in campo, culminato con la sua prima rete tra i grandi. Paz ha sottolineato e ringraziato la fiducia del Real, che si era già mosso è mosso rapidamente per blindarlo, rinnovando il suo contratto per cinque anni (fino al 2027) a metà della scorsa stagione. Il Bernabeu e il calcio europeo applaudono un nuovo gioiello. Diamo il benvenuto a Nico Paz.

LE DICHIARAZIONI - 
A Movistar, il giovane ha dichiarato: "Sono molto felice, è un sogno e per un momento non ci ho nemmeno creduto. Il gol? Ho osato, ero in modalità automatica, ho colpito il pallone e sono andato fuori di testa. Siamo un grande gruppo, c'è un'ottima atmosfera nello spogliatoio e ringrazio i compagni per il sostegno. Ancelotti? Il mister mi ha fatto i complimenti come a tutta la squadra".

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