Parafrasando il grande Sergio Leone di Per un pugno di dollari: quando una squadra con molte motivazioni incontra un'altra squadra che di motivazioni non ne ha poi molte, finisce spesso in un solo modo. Bologna batte Cagliari 2-0, ed è un decisivo passo avanti verso la salvezza. Mihajlovic torna a sorridere. Doveva vincere, ha vinto. Il suo cammino, dopo la vittoria al debutto a San Siro contro l'Inter e il pareggio col Genoa, si era incagliato in tre sconfitte contro Roma, Juventus e Udinese. Il successo contro il Cagliari consegna al Bologna un bonus in più in vista del finale di stagione. Infranto il tabù "Dall'Ara". Tra le mura amiche (si fa per dire visto la striscia negativa di risultati) il Bologna non vinceva dal 30 settembre 2018, 2-1 all'Udinese. Cinque mesi e mezzo fa: anche quel giorno si giocò all'ora di pranzo. La vittoria è meritata, perché il Bologna ha 1) Giocato meglio e 2) Cercato la vittoria con più convinzione. Il Cagliari - alla decima sconfitta in trasferta - non ha mai davvero convinto, ha sempre girato ai margini della partita. Barella ha retto mezz'ora, Pavoletti è stato lasciato solo, il migliore è stato Cragno, autore di almeno un paio di eccellenti parate.

I ragazzi di Mihajlovic hanno affrontato la partita nel modo giusto. Squadra corta, compatta, buon giro-palla, qualche lampo di fantasia (Orsolini) e tanta esperienza (Dzemaili, Palacio). Il gol è arrivato nel primo tempo e l'ha segnato il cileno Pulgar, realizzando dal dischetto un rigore che Irrati concede per fallo di mano di Bradaric, colpevole di aver colpito il pallone (gomito) sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il silent-check conferma la decisione di Irrati. E' il primo rigore concesso al Bologna in questo campionato. Quella rossoblù era l'unica squadra a non essersi ancora presentata sul dischetto. Il Cagliari gioca un tempo in confusione: pochi equilibri, reparti scollati, quel tipico nervosismo di chi vorrebbe fare di più ma non ce la fa. Una sola fiammata: il colpo di testa di Joao Pedro che sbatte sulla traversa.

Nella ripresa si alza il respiro della partita, il Cagliari ci mette più idee e più corsa. Si gioca da un'area all'altra. Skorupski nega il gol a Joao Pedro, Orsolini si divora il raddoppio calciando troppo centrale da ottima posizione. Il raddoppio di Soriano arriva al termine di una partita esemplare dell'ex Samp e Toro. Cross basso dalla sinistra di Sansone, Soriano è il più lesto di tutti: controllo nell'area piccola e tiro di sinistro sul palo di Cragno. Il boato del "Dall'Ara" è una liberazione. Curiosità: Soriano non segnava in serie A da tre anni. Per il Cagliari è la quinta sconfitta nelle ultime sette partite. Da qui alla fine del campionato affronterà quattro squadre che in questo momento le stanno dietro. Chievo, Spal, Frosinone e Udinese. Per fare punti dovrà trovare quelle motivazioni che al "Dall'Ara" sono mancate.

IL TABELLINO

Bologna-Cagliari 2-0 (primo tempo 1-0) 


Marcatori: 34’ p.t. Pulgar rig., 32’ s.t. Soriano

Assist: 32’ s.t. Sansone

Bologna (4-3-3): Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Dzemaili, Pulgar, Soriano; Sansone (38’ s.t. Svanberg), Santander (22’ p.t. Orsolini), Palacio (40’ s.t. Falcinelli). All. Mihajlovic.

Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Srna, Ceppitelli, Pisacane, Pellegrini; Padoin (1’ s.t. Despodov), Bradaric (26’ s.t. Thereau), Ionita; Barella; Pavoletti, Joao Pedro (37’ s.t. Birsa). All. Maran.

Arbitro: Irrati di Pistoia.

Ammoniti: 6’ s.t. Bradaric (C), 6’ s.t. Dzemaili (B), 6’ s.t. Barella (C), 12’ s.t. Srna (C), 25’ s.t. Pellegrini (C)