107
In Champions sarà una finale inglese, come quella del 2019 fra Liverpool e Tottenham. Il Chelsea l’ha conquistata eliminando il Real Madrid e incontrerà il Manchester City che, curiosamente, incrocerà anche sabato prossimo in Premier League. Tuchel si è preso una bellissima rivincita, cacciato dal Psg (eliminato il giorno prima dal City), in finale c’è arrivato meritandolo pienamente col Chelsea grazie alla coppia di suoi connazionali Werner-Havertz, imprendibili per la frastornata difesa del Real. Nei 180' della semifinale, i Blues hanno creato almeno otto palle-gol nitide, oltre alle due reti, a Madrid avevano giocato un primo fantastico, a Londra hanno riversato il meglio nella ripresa. Il Real esce dallo Stamford Bridge con le ossa rotte. Il suo palleggio è stato frantumato dal ritmo, dall’intensità, dall’organizzazione degli inglesi. Zidane ha le sue colpe, come racconteremo fra poco, ma di tutta la squadra si è davvero salvato soltanto Benzema. Su tutti ha giganteggiato Kanté, il migliore all’andata e il migliore al ritorno, un giocatore unico, più che un campione, un campionario di quantità e qualità assolute.

GLI ERRORI DI ZIDANE - Se Zizou aveva recuperato Sergio Ramos, che mancava in Champions dalla gara con l’Atalanta del 19 marzo, e aveva messo dentro l’ex Hazard per un obiettivo evidente, Tuchel aveva fatto una mossa che sembrava strana, togliendo Pulisic, il migliore dei suoi e l’autore del gol dell’andata, per far giocare l’altro tedesco Havertz e confermare il peggiore dell’andata, Werner. Questo con le formazioni in mano, ma il campo ribalterà le previsioni, Werner e Havertz saranno decisivi e Hazard farà la comparsa. 45'

EQUILIBRATI - Il primo tempo è stato molto diverso da quello di Madrid. Il Chelsea non ha dominato, ma ha controllato, lasciando al Real il possesso della palla dopo averlo pressato nella sua metà campo nei primi 10'. Fino al gol annullato per fuorigioco a Werner (minuto 18), inglesi e spagnoli avevano concluso solo da fuori area, in modo pericoloso con Rüdiger, assai meno con Kroos e Modric. Poi il Chelsea ha segnato con Werner, pizzicato in fuorigioco dal guardalinee Preti (con timbro di Irrati al Var), dopo un’azione in piena velocità rifinita da un cross di Chilwell. Non il gol, ma il tipo d’azione che ha portato Werner a rete doveva suonare come un campanello d’allarme per Zidane: da quella parte, la sua fascia destra, aveva messo Mendy di fronte a Mount e Vinicius (tolto dalla fase offensiva) contro Chilwell e quello è stato il duello che ha favorito chiaramente Tuchel. Vinicius aveva un compito e una posizione che non facevano per lui.

KANTE’ ALLA MODRIC... - Tuttavia il Real ha creato la sua prima occasione col solito Benzema su cui l’altro Mendy, Edouard, cugino del madridista Ferland, ha fatto la sua prima bella parata. Mentre la squadra di Zidane prendeva campo, quella di Tuchel ha colpito. Anche questa è stata un’azione da applausi, con la difesa delle merengues sempre fuori tempo. Il tocco-capolavoro è stato di Kanté che in quel caso sembrava Modric per la raffinatezza e l’intuizione, con un guizzo ha mandato fuori pista Nacho e Casemiro, poi è stata la volta di Werner ad anticipare Sergio Ramos per chiudere il triangolo con Kanté, palla ad Havertz su cui si è precipitato Militao di nuovo fuori tempo, l’ex Bayer ha fatto il pallonetto su Courtois, palla sulla traversa, Werner l’ha raccolta di testa e toccata in rete.

SOLO BENZEMA - La partita si è un po’ incattivita, Orsato ha ammonito Sergio Ramos e Christensen. Benzema ha provato a pareggiare con un colpo di testa, altra risposta fantastica di Edouard Mendy. Il Real ha cominciato a lasciare un po’ di spazio e Havertz, in contropiede, ha sbagliato la scelta la finale, facendosi recuperare da Ramos. Era il Real di questa stagione, mai davvero straripante, mai troppo brillante, presente in partita però senza la forza e nemmeno la qualità per piegarla a suo favore. Il Chelsea era più concreto, con quella furia di Kanté e con un attacco che faceva male alla difesa madridista.

SOLO CHELSEA - L’inizio, ma non solo l’inizio, della ripresa è stato tutto, ma proprio tutto, dei Blues. In venti minuti sono andati vicini al 2-0 per 5 volte. Prima una buona occasione (colpo di testa di Thiago Silva, alto, su punizione di Chilwell), poi una traversa (ancora di Havertz su colpo di testa) e, di seguito, tre clamorose palle-gol: la prima con Mount dopo uno scambio stretto, tecnico e rapido con Havertz e Werner (colpo di tacco), tiro alto; la seconda con Havertz, di nuovo solo davanti a Courtois gli ha tirato addosso; la terza con Kanté, tiro respinto con un recupero prodigioso da Valverde. Il Real era frastornato, stava sbagliando la misura dei passaggi (perfino Modric...), soffriva il ritmo dei Blues e lasciava uno spazio immenso al contropiede del Chelsea. Sarebbe servito il vero Sergio Ramos, ma l’andaluso era lontano dalla sua condizione migliore e là dietro era un ballo continuo. Al contrario della difesa dei Blues dove due ex italiani, Rüdiger e Thiago Silva, dominavano l’area e i suoi dintorni.

VITTORIA SPLENDIDA - Zidane ha cercato di correggere la squadra cambiando gli esterni, con Valverde e Asensio al posto di Vinicius e Mendy, e poi di aumentare la pericolosità in attacco con Rodrygo per Casemiro, ma in realtà non è cambiato niente. Tuchel non si è rintanato, ha tolto Werner per far entrare Pulisic. Il vero difetto del Chelsea erano gli errori in zona-gol: fra l’andata e il ritorno, almeno otto reti sbagliate. Ne serviva un’altra, di rete, per evitare sgradite sorprese e mettere il timbro finale sulla partita e la qualificazione. E alla fine è arrivata, ancora grazie a un attacco micidiale di Kanté che ha incenerito Nacho sull’anticipo e spedito Pulisic in area, Courtois è uscito, il croato-americano ha crossato a pelo d’erba per Mount che sullo scatto ha bruciato Militao e segnato. Al 4' di recupero, c’era anche un probabile rigore di Nacho su Zyech, appena entrato, ma Orsato ha preferito fischiare la fine della gara. Il 2-0 bastava, ma se fosse finita 4-0 niente da dire.


IL TABELLINO
Chelsea-Real Madrid 2-0

Marcatori: 28' pt Werner (C), 40' st Mount (C) ASSIST: Pulisic (C) 

CHELSEA (3-4-3): E. Mendy 7; Christensen 6,5 Thiago Silva 7 Rüdiger 7; Azpilicueta 6,5 (43' st James sv) Kanté 8 Jorginho 7 Chilwell 7; Werner 7,5 (20' st Pulisic 6,5) Havertz 7,5 (49' st Giroud sv) Mount 7,5 (44' st Ziyech sv) .
A disposizione: Kepa, Zouma, Emerson, Marcos Alonso, Gilmour, Abraham, Hudson-Odoi, Caballero.
Allenatore: Tuchel 8

REAL MADRID (4-3-3): Courtois 6,5; Nacho 5 Militao 5,5 Sergio Ramos 5 F. Mendy 5,5 (18' st Valverde 6); Modric 5 Casemiro 5 (31' st Rodrygo sv) Kroos 5; Vinicius 4,5 (18' st Asensio 5) Benzema 6,5 E. Hazard 4,5 (44' st Mariano Diaz sv).
A disposizione: Lunin, Gutierrez, Marcelo, Odriozola, Arribas, Blanco, Isco, Altube.
Allenatore: Zidane 5

Arbitro: Orsato 6,5 Guardalinee: Giallatini e Preti Quarto uomo: Massa Var: Irrati Avar: Guida Ammoniti: 14' pt Jorginho (C), 36' pt Sergio Ramos (RM), 39' pt Christensen (C), 17' st Nacho (RM), 28' st Kroos (RM), 43' st Mount (C) e 45' st Valverde (RM) per gioco falloso