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Gentile Procuratore,

la contatto per togliermi un dubbio visto che sembra impossibile parlare con la società di calcio di lega pro dove gioca mio figlio che ha 15 anni e fa il portiere nella squadra giovanile. Visto che quest'anno non ha mai giocato quando si poteva giocare, chiedo se possiamo svincolarci dalla società approfittando della situazione di emergenza sanitaria. Mi spiego meglio per non essere frainteso. Se dovessimo uscire dopo il 13 aprile e riprendessero gli allenamenti penso che rimarranno le restrizioni degli spostamenti in macchina da un comune all'altro. Io, infatti, dovrei accompagnare mio figlio ogni giorno fuori dal comune di residenza per portarlo ad allenarsi! Quindi mio figlio non potrebbe andare ad allenarsi...e allora per questo motivo mi rivolgo a lei per sapere se potrei o meno far cambiare squadra a mio figlio considerando inoltre che la società non naviga neanche in buone acque finanziarie. Armando '71



Gentile Armando,

il suo problema, in sintes
i, è rintracciabile nella circostanza che suo figlio non ha giocato come primo portiere nella squadra di appartenenza, ma ha fatto solo panchina e vorrebbe "approfittare" del Coronavirus per ottenere lo svincolo dello stesso.  

Caro papà, penso che l'emergenza sanitaria che stiamo tutti quanti vivendo in questo momento dovrebbe essere vissuta come occasione per riconquistare alcuni valori come quelli della famiglia e della solidarietà e non per trovare nella stessa un escamotage per svincolare un giovane calciatore scontento di non disputare partite ufficiali.
Posta la suddetta premessa, escludo che suo figlio potrà svincolarsi dalla società di appartenenza per le ragioni da lei prospettate anche perché il calcio giovanile riprenderà quando saranno auspicabilmente possibili anche gli spostamenti da un comune a un altro. 

In generale, gli unici due casi in cui un calciatore "giovane di serie" può svincolarsi sono: 1. la rinuncia al tesseramento da parte della società; 2. lo svincolo per inattività della società.

Ecco quale potrebbe essere un caso di svincolo conseguente all'emergenza sanitaria: le società che falliranno per perdita di sponsor, diritti televisivi, abbonamenti, biglietti, ecc. e che, pertanto, non potranno iscriversi al campionato di competenza rischieranno di vedere i propri calciatori professionisti e giovani di serie svincolati d'autorità (ex art. 110, primo comma, NOIF). 

Dato che Lei fa menzione che la società di suo figlio "non naviga neanche in buone acque finanziarie", proprio lo svincolo per inattività della società potrebbe essere la soluzione al suo caso... ma mi permetta di aggiungere che la speranza è, invece, che tutte le società italiane di ogni serie possano restare a galla in questo mare di incertezze per tutti!