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Sassuolo-Bologna doveva essere molto più che un semplice derby. Doveva essere la gara della svolta, del riscatto, di un segnale mandato al campionato da due squadre che, alla vigilia, stavano attraversando un periodo tutt’altro che semplice. Un segnale, o meglio due, che purtroppo dà sensazioni opposte. Il 3-1 che premia i neroverdi è sintomo infatti che il “De Zerbismo” è tornato ad essere efficace e non solo bello, ma affossa anche i rossoblù, privi non solo di finalizzatori che concretizzino le occasioni da gol create, ma soprattutto della grinta, del carattere, e della cattiveria che Mihajlovic aveva saputo trasmettere ad inizio campionato.

Un Sassuolo più ordinato, che ritrova la pedina fondamentale di Ciccio Caputo davanti e che, nonostante il 4-3-3 di De Zerbi non differisca molto da quello visto nelle peggiori uscite stagionali, è solido anche in fase difensiva. Mihajlovic e De Leo, complici le notevoli assenze, reinventano il Bologna con un 4-2-3-1 che regge nei primi 30 minuti, ma dipende solo ed esclusivamente dalle giocate di Riccardo Orsolini. Troppo poco, e così dopo le occasioni di Boga e Caputo da un lato e di Svanberg e due volte Orsolini dall’altra è proprio il rientrante Caputo a trovare il vantaggio al 34esimo quando, dopo un miracolo di Skorupski su Locatelli, batte il portiere polacco appoggiando in gol l’assist volante di Djuricic.

Il Bologna non reagisce, è l’ombra di sé stesso e pare una lontana parente della squadra rabbiosa vista ad inizio stagione con Mihajlovic, seppur sofferente, in panchina. L’ingresso di Sansone al posto di uno Skov Olsen mai in partita dà una piccola scossa e porta al tiro di Poli parato al 55esimo da Consigli, ma è un lampo estemporaneo, perché i rossoblù capitolano ancora al 68esimo, ancora in contropiede, con Boga che scatta in verticale e batte Skorupski. Questa volta la molla scatta e al 69esimo arriva subito il 2-1 con Sansone che scatta a sinistra e trova l’assist vincente per il gol di Orsolini. Ancora una volta, però, il gol è soltanto una timida illusione, perché al 75esimo, sempre in verticale, Caputo salta due uomini e trova la doppietta personale che vale il 3-1 e che chiude i conti.

Un segnale, o meglio due, con una certezza finalmente ritrovata da parte del Sassuolo di De Zerbi che ha in Berardi un leader finalmente totale (e da Nazionale) e in Caputo il ritrovato finalizzatore che è mancato nell’ultimo periodo. Un segnale, o meglio due, anche per il Bologna che non esce da una crisi nera, a cui manca sempre più la presenza morale di Mihajlovic ma a cui, necessariamente, manca un finalizzatore in grado di concretizzare le giocate di un Orsolini da Nazionale. Un Ibrahimovic, ad oggi più sogno che realtà, ma che in questo Bologna potrebbe mettere, in campo e nello spogliatoio, ciò che Mihajlovic, purtroppo, non può al momento dare.
 

 

IL TABELLINO

Sassuolo-Bologna 3-1 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 34' p.t. Caputo (S), 23' s.t. Boga (S), 24' s.t. Orsolini (B), 30' s.t. Caputo (S)

Assist: 34' p.t. Djuricic (S), 23' s.t. Kyriakopoulos (S), 24' s.t. Krejci (B)  

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Romagna, Marlon, Kyriakopoulos; Magnanelli, Locatelli (32' s.t. Bourabia); Berardi (28' s.t. Defrel), Djuricic (15' s.t. Traorè), Boga; Caputo.  All. De Zerbi

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Bani, Danilo, Krejci; Poli (37' s.t. Schouten), Medel (15' s.t. Dzemaili); Orsolini, Svanberg, Skov Olsen (8' s.t. Sansone); Palacio. All. Tanjga

Arbitro: Sig. Piccinini di Forlì

Ammoniti: 3' s.t. De Zerbi (S), 4' s.t. Medel (B), 8' s.t. Danilo (B), 16' s.t. Bani (B), 17' s.t. Marlon (S), 20' s.t. Dzemaili (B), 41' s.t. Magnanelli (S), 42' s.t. Svanberg (B), 44' s.t. Mbaye (B).