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    Il fattore Coppa d'Africa e l'incognita Bakayoko: Milan, il piano per il centrocampo

    Il fattore Coppa d'Africa e l'incognita Bakayoko: Milan, il piano per il centrocampo

    • Federico Albrizio
    Meno di due mesi al mercato invernale e il Milan pianifica le mosse per alimentare le ambizioni scudetto della squadra di Pioli. Se la difesa non mostra particolari criticità e per l'attacco la strategia è delineata, con il rientro di Messias e la ricerca di un altro elemento sulla trequarti, c'è ancora qualche riserva da sciogliere per quanto riguarda la mediana: nelle intenzioni di Maldini e Massara non c'è l'innesto di un altro interprete, l'idea iniziale è di proseguire con gli attuali effettivi, ma ci sono alcuni fattori che possono cambiare i piani in corso d'opera.

    COPPA D'AFRICA ED EUROPA - Il primo è noto e riguarda la Coppa d'Africa che si disputerà proprio durante il mese di gennaio, con finale fissata per il 6 febbraio, che toglierà al Milan due colonne portanti come Bennacer e Kessie per un periodo indefinito. Un periodo che comunque metterà i rossoneri di fronte ad alcune sfide chiave nella lotta al titolo: Roma (6/1), Juve (23/1) e infine il derby di ritorno con l'Inter (6/2). Una grande fetta di scudetto si gioca in quelle settimane e affrontarle con i soli Tonali, Bakayoko e gli adattabili Krunic e Calabria potrebbe essere un azzardo. Il secondo fattore riguarda il medio/lungo periodo e le possibilità che il Milan prosegua il suo cammino europeo, che sia in Champions (dove le speranze sono ridotte al lumicino) o in Europa League: questo aggiungerebbe ulteriori impegni almeno su febbraio/inizio marzo e proprio all'inizio di marzo ci sarà la sfida di ritorno con il Napoli.

    INCOGNITA BAKAYOKO - Fattori da non sottovalutare, per questo diventa cruciale la figura di Tiémoué Bakayoko, tornato a Milano in estate proprio in previsione di questo periodo di fuoco e di assenze forzate. Il problema è che, al momento, il francese non sta avendo l'impatto sperato: solo un lontano ricordo la forza straripante mostrata nella prima esperienza in rossonero, Bakayoko non riesce a ingranare e, nonostante qualche timido segnale di ripresa nel derby, non garantisce la stessa efficienza dei compagni di reparto. Complice anche l'infortunio patito contro la Lazio nel secondo esordio milanista che lo ha tenuto ai box per un mese, il giocatore arrivato dal Chelsea non ha ancora trovato la miglior condizione atletica, per la quale saranno decisive le prossime settimane: Pioli doserà il suo impiego per far crescere intensità e affinità con i meccanismi oliati della sua squadra, ma se Bakayoko non alzerà il livello il Milan potrebbe ritrovarsi senza la soluzione interna studiata in estate. A quel punto sarebbe possibile rivolgersi al mercato per trovare un ulteriore rinforzo: difficile ipotizzare un arrivo anticipato di Yacine Adli, i contratti con il Bordeaux sono blindati e la strategia adottata con il giovane centrocampista sta pagando con una crescita continua, più plausibile ipotizzare la ricerca di un giocatore in prestito per puntellare il reparto senza vincolarsi a lungo termine. Tutto passa dai piedi di Bakayoko, le ambizioni del Milan passano anche dalla crescita del francese.

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