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La Foglia d'Acero torna ai Mondiali, 36 anni dopo. Messico 1986 è stato infatti il primo e l’ultimo a cui i Canucks hanno partecipato: tennero testa ai campioni d’Europa della Francia, che vinsero di misura grazie a un gol nel finale del milanista Jean-Pierre Papin, prima di perdere contro Ungheria e Unione Sovietica. Da allora, il Canada non è mai andato neppure vicino alla qualificazione alla fase finale della rassegna iridata, prima di questa volta: in Qatar il ct John Herdman e i suoi ci arrivano da protagonisti, dopo aver vinto il girone delle qualificazioni del Nord-Centro America, davanti ai favoriti Stati Uniti e Messico, merito di una vera e propria macchina da gol. Quasi 60 gol messi a referto nel 2021, primato indiscusso davanti a Inghilterra, Germania, Olanda e Danimarca. I nordamericani sono pronti ad affrontare Belgio, Croazia e Marocco nel Gruppo F, cercando una qualificazione agli ottavi che vorrebbe dire leggenda. Nulla è impossibile per il tecnico britannico 47enne, vero e proprio fautore di questa impresa sportiva: è stato lui a lanciare la generazione d'oro dei Millennials di Davies e David, guidati dallo storico capitano, il centrocampista 38enne del Besiktas Atiba Hutchinsonrecordman leggendario con le sue quasi 100 presenze, al canto del cigno in Qatar. Pensare che era arrivato in Canada come allenatore della nazionale femminile, prima di passare ai maschi e far esplodere anche con le maglie biancorosse gente come Eustaquio, Buchanan e Larin, oltre a riportare alla ribalta un vecchio leone come l'ex QPR Junior Hoilett. Il calcio canadese ha saputo inoltre valorizzare l'esplosione dell'MLS, dove conta ben tre squadre, Toronto, Vancouver e Montreal, ma anche la poltica sportiva che ha saputo sfruttare al meglio la recente immigrazione nel paese, soprattutto dall'Africa: esempi come lo stesso Alphonso Davies o Fikayo Tomori, nato a Calgary ed eleggibile per la nazionale ma desideroso di vestire la maglia dell'Inghilterra (senza essere convocato per il Qatar) ne sono l'esplicita concretizzazione. Figli di rifugiati che hanno potuto studiare e realizzarsi sportivamente nella nuova patria e ora sono pronti a prendersi il mondo.


LA ROSA: 

PORTIERI: Milan Borjan (Stella Rossa), James Pantemis (Montreal CF), Dayne St.Clair (Minnesota United).

DIFENSORI: Sam Adekugbe (Hatayspor), Derek Cornelius (Panetolikos), Alistair Johnston (Montreal CF), Richie Laryea (Toronto FC), Kamal Miller (CF Montreal), Steven Vitoria (Chaves), Joel Waterman (CF Montreal).

CENTROCAMPISTI: Stephen Eustaquio (Porto), Liam Fraser (KMSK Deinze), Mark-Anthony Kaye (Toronto FC), Ismail Kone (CF Montreal), Jonathan Osorio (Toronto FC), Samuel Piette (CF Montreal), David Wotherspoon (St. Johnstone FC), Atiba Hutchinson (Besiktas).

ATTACCANTI: Tajon Buchanan (Bruges), Lucas Cavallini (Vancouver Whitecaps), Jonathan David (Lille), Alphonso Davies (Bayern Monaco), Junior Hoilett (Reading), Cyle Larin (Bruges), Liam Miller (Basilea), Ike Ugbo (Troyes).

PROBABILE FORMAZIONE, (4-3-1-2): Borjan; Johnston, Vitoria, Miller, Adekugbe; Laryea, Piette, Eustaquio, Davies; David, Larin.


IL CAMMINO - Percorso netto per il Canada, quello che lo ha portato in Qatar: nella prima fase delle qualificazioni per il Nord e Centro America è arrivato il primo posto nel Gruppo B, davanti a Suriname e Bermuda, con 4 vittorie su 4 e la bellezza di 27 gol realizzati. Nella seconda fase, vittorie per 1-0 e 3-0 nel playoff contro Haiti. Nella terza fase, clamorosa prima posizione nel girone finale a 8, con 28 punti frutto di 8 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte (a qualificazione già praticamente raggiunta, contro Panama e Costa Rica), davanti a Messico, Stati Uniti e Costa Rica. 23 le reti realizzate, 7 quelle subite e la doppia soddisfazione di sconfiggere due volte la nazionale statunitense. Ah, i due capicannonieri delle qualificazioni: Larin e David, con 6 e 5 reti. 


IL CALENDARIO:

23 novembre, ore 20 - Belgio-Canada
27 novembre, ore 17 - Croazia-Canada
1 dicembre, ore 16 - Canada-Marocco


LA STELLA - Senza ombra di dubbio Alphonso Davies, il "fulmine" del Bayern, acquistato per appena 10mila euro: terzino in Germania, attaccante con i Canucks​. Classe 2000, ha già vinto tutto il possibile ed immaginabile in Europa e a soli 16 anni è stato il più giovane debuttante nella storia del Canada. In attacco di fianco a lui gioca Jonathan David, altro 2000 coi crismi del fenomeno: vero e proprio crack nato a Brooklyn da genitori haitiani, e trasferitosi all'età di 6 ani ad Ottawa​, con il Lille ha già vinto il titolo di campione di Francia ed è seguito da top club europei. Ci sono anche il talento classe 1999 del Bruges Tajon Buchanan​ e soprattutto Cyle Larin​, panzer classe 1995 passato in estate dal Besiktas allo stesso Bruges, prima scelta al Draft del 2015 ed esploso a Orlando City. In porta Borjan della Stella Rossa, serbo-canadese che ha deciso di vestire la maglia dei biancorossi, davanti c'è anche Junior Hoilett, per anni unico canadese a militare in Premier League. La spedizione rischia però di essere turbata dai dissidi tra i calciatori e la Federcalcio: a giugno infatti i giocatori si sono rifiutati di scendere in campo contro Panama, a causa delle tensioni nelle trattative sindacali, mentre di recente l’associazione giocatori ha assunto un’azienda di marketing sportivo, impedendo alla federazione la possibilità di utilizzare l’immagine degli atleti, a meno che non venga negoziato il permesso per farlo, con Davies che ha praticamente bloccato la Canadian Soccer Association nella vendita delle maglie della nazionale con il suo nome, dopo aver rifiutato di partecipare a uno spot organizzato dalla federazione. Burrasca che dovrà essere scacciata da Colin Fyfe Miller, amministratore delegato della nazionale, unico superstite dei Mondiali del 1986, quando era un calciatore dei Rangers: per lui il riscatto 36 anni dopo varrà doppio.

@AleDIgio89