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    Il giorno del condottiero del Triplete, di Gasp e della Formica Atomica

    Il giorno del condottiero del Triplete, di Gasp e della Formica Atomica

    • Cesare Bardaro
    Oggi è il giorno degli allenatori. Buon compleanno a:

    JOSE' MOURINHO, 1963,  autodefinitosi “The Special One, tecnico portoghese del Manchester United, ex Inter.
    “José era un giovane arrogante che non rispettava l’autorità. Non era sottomesso e mi contraddiceva quando pensava mi sbagliassi. Ho finito con l’ascoltarlo più di quanto ascoltassi gli altri assistenti. Se dovevo fare una sessione di allenamento e non avevo le idee chiare, chiedevo a lui”. (Van Gaal)

    “Non ne ho un ricordo piacevole, sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Ci sono sempre stati dei motivi non legati al campo che rimarranno per sempre incomprensibili, almeno per me”(Guardiola) 

    E' seguace delle idee di Bela Guttman, allenatore che teorizzava che il periodo ideale per un ciclo allenatore-squadra è di tre anni, sente che la tensione della squadra sta sfuggendo. E' contrario a un tipo di allenamento schematico, astratto, alienante, perché nell’allenamento il calciatore prepara la combinazione di emozione, gesto atletico e decisione tattica che in partita produce una grande performance. Perciò l’allenamento dev’essere teso, stimolante, e sempre col pallone, fin dal riscaldamento. 

    La sua Bibbia “Il concetto di club è superiore a qualsiasi giocatore”. “Ogni allenamento, ogni partita e ogni minuto della vostra vita sociale deve ruotare intorno all’obiettivo di essere campioni”. “Motivazione + Ambizione + Squadra + Spirito = SUCCESSO”. “Titolare non sarà la parola corretta. Ho bisogno di ciascuno di voi. Voi avete bisogno ciascuno degli altri. Siamo una SQUADRA”. 
    Lo scrittore Javier Mariàs, noto sulla pagina per la sua sensibilità, lo attaccò su El Pais: "È uno sciamano da sagra… Un individuo che non sa di calcio e che tratta il Madrid senza attenzione, che non ha remore nel tradire la sua centenaria tradizione, né nello sporcarlo con una macchia che sarà difficile cancellare. Il suo Madrid è una squadra con buoni giocatori ai quali chiede di giocare in maniera brutta e cattiva; con attaccanti eccellenti a cui, nelle partite chiave, non permette di attaccare; con giocatori d’onore – la maggioranza – che obbliga a comportarsi in maniera brutale e disonesta; giocatori che, grazie al suo noto e infinito risentimento e al suo potere quasi assoluto, schiaccia sotto un regime di terrore”.

    Alcune delle sue frasi celebri:

    . Quando [ero piccolo] non sognavo di essere un bravo allenatore. Sognavo di essere un bravo calciatore. E non lo ero. E la vita non era un sogno. Cercai nuove motivazioni e ora sono quello che sono” 

    “Voglio essere dove amo essere e dove la gente ama che io sia”. E dopo, in conferenza stampa: “So che in Inghilterra sono amato. Sono amato dai fan, sono amato dai media che mi trattano in modo corretto, criticandomi ma pure dandomi credito quando lo merito. So che sono amato da alcuni club, uno in particolare, e in Spagna la situazione è un po’ diversa, perché la gente mi odia. Tra cui molti di voi che siete in questa stanza”. 

     “Il mondo il calcio è un’industria in cui la gente ha la memoria corta. Per cui per me la misura del mio successo è se vinco la prossima partita”. 

    «Ma io non sono un pirla» – 2008 – Conferenza di presentazione,
    «Non sono il migliore del mondo, ma penso che nessuno sia meglio di me» 

    «Lo Monaco? Io conosco il monaco del Tibet, il Principato di Monaco, il Bayern Monaco, il Gran Prix di Monaco. Non ne conosco altri» 

    «Ho studiato l’italiano cinque ore al giorno e per molti mesi al fine di poter comunicare alla perfezione con voi, la squadra ed i tifosi. Ranieri è stato in Inghilterra per cinque anni ed ancora faceva fatica a dire “buon giorno” e “buona sera”»

    «Posso lavorare di più. Quello che non posso fare sono i miracoli: io non sono Merlino o Harry Potter»

    «Sento il rumore dei nemici e mi piace»

    «Solo uno tra ventuno non voleva darmi la laurea honoris causa, ma è normale, neanche Gesù piaceva a tutti» – 2009

    «Abbiamo dimostrato tutto, potevamo perdere questa partita solo in 6, era l’unico modo per perderla, perché in 7 la vincevamo» 

    «Area con venticinque metri ce n’è solo una in Italia» –2010 – Riferito alla Juventus 

    «La noia di Ranieri? Che cosa è la noia di Ranieri? Ho studiato e conosco solo “La Nausea” di Jean-Paul Sartre, filosofo, premio Nobel, ma anche appassionato di calcio» – 2010 

    «Un vincente non è mai stanco di vincere e io non voglio perdere mai»

    «Ad eccezione di Capello, il resto degli allenatori che sono stati al Real volevano iniziare a farsi un curriculum. Quando sono arrivati si sono dovuti mettere a sperimentare ed hanno accusato la differenza di livello rispetto ai giocatori. Per questo motivo il club ha scelto ora un allenatore che ha vinto più dei giocatori ed ha un curriculum più importante» –2010 – Presentazione al Real Madrid 

    «Sarei un mediocre? Rispetto le opinioni di tutti, anche quelle di Zeman. Scusi, ma dove gioca questo Zeman? Lo cercherò su google»

    "A me non piace la prostituzione intellettuale, a me piace l'onestà intellettuale. Mi sembra che negli ultimi giorni ci sia una grandissima manipolazione intellettuale, un grande lavoro organizzato per cambiare l'opinione pubblica per un mondo che non è il mio. Negli ultimi due giorni non si è parlato della Roma che ha grandissimi giocatori, ma che finirà la stagione con zero titoli. Non si è parlato del Milan che ha 11 punti meno di noi e chiuderà la stagione con zero titoli. Non si è parlato della Juve che ha conquistato tanti punti con errori arbitrali" 
    È un momento cruciale nella storia del club perché se mi esonerano, cacciano il miglior allenatore che questa società abbia mai avuto". 

    GIAN PIERO GASPERINI, 1958, tecnico dell'Atalanta. Ex centrocampista di Reggiana, Palermo, Cavese, Pistoiese, Pescara, Salernitana, Vis Pesaro. Ex allenatore della Primavera della Juventus, Crotone, Genoa, Inter, Palermo.

    DELIO ROSSI, 1960, allenatore svincolato, ex Foggia, Salernitana, Pescara, Genoa, Lecce, Atalanta, Lazio, Palermo, Fiorentina, Sampdoria, Bologna. Giocò nel Foggia dal 1981 al 1987. A Firenze prese a cazzotti Ljajic, che lo aveva insultato perché sostituito. Fu esonerato, ma molti tifosi ritengono ancora che un solo pugno fu troppo poco.

    Auguri anche a:

    SEBASTIAN GIOVINCO, 1987, detto la Formica atomica , attaccante del Toronto FC, ex Empoli, Juventus, Parma. uno dei sei calciatori italiani capaci di aggiudicarsi il titolo di capocannoniere in un campionato straniero, MLS 2015 con 22 gol. Gli altri sono Boninsegna, Chinaglia, Marco Negri, Christian Vieri e Luca Toni

    ALEX SANDRO, 1991, terzino sinistro brasiliano della Juventus, acquistato dal Porto per 26 milioni

    WALTER BRESSAN, 1980, portiere del Chievo

    LUCA SILIGARDI, 1988, ala destra del Verona. Nel 2012-13, giocando nel Livorno, è statto premiato come miglior centrocampista della serie B.

    OSCAR RUGGIERI, 1962, ex difensore argentino. All'Ancona, 7 presenze, nel 1992 . Campione mondiale con la nazionale biancoceleste nel 1986 

    MAREK CECH, 1983, trequartista slovacco, svincolato dal Como dall'1 luglio 2016. Ex Bologna nel 2013-14.

    ANDREA LISUZZO, 1981, difensore del Pisa.

    ​BLAZEJ AUGUSTYN, 1988, difensore polacco dell'Ascoli

    ALEXANDRU PENA, 1990, portiere rumeno svincolato, ex Bari e Matera

    MARTI' RIVEROLA, 1991, centrocampista spagnolo della Reggiana

    SALVADOR ICHAZO, 1992, portiere uruguaiano del Bari, in prestito dal Torino

    ALASSANE TAMBE'. 1992, terzino destro francese naturalizzato  maliano del Tondela (Portogallo), ex Genoa dal febbraio 2015 al luglio 2016

    MIGUEL BORJA, 1993, attaccante colombiano dell'Atletico National (Colombia), ex Livorno nel 2013-14

    MAXIMILIANO PELLEGRINO, 1980, ex difensore argentino di Atalanta e Cesena

    GIOVANNI MORABITO, 1978, ex difensore di Crotone, Reggina, Vicenza, Genoa, Catanzaro, Cesena, Verona, VirtusLanciano, Igea Virtus, Messina, Licata.

    GIUSEPPE ANACLERIO,  1974, ex centrocampista di Bologna, Baracca Lugo, SPAL, Avellino, Modena, Genoa, Rimini, Pisa, Reggiana, Spezia, Frosinone, Padova, Ancona, Cavese, Bassano.

    WILLI PITTANA, 1972, ex centrocampista di Udinese, Catania, Fidelis Andria, Venezia, Vicenza, Carpi, Pistoiese, Trapani, Fasano, Tamai, Pordenone, Pro Romans

    PASQUALE TRAINI, 1961, ex attaccante di Giulianova, Rimini, Arezzo, Taranto, Cesena, Pescara, Messina, Perugia, Gialdo, Baracca Lugo, Castel San Pietro

    FABIO MASSIMI, 1958, ex difensore di Roma, Varese, Sambenedettese, Avellino, Pisa
    PAOLO DAL FIUME, 1955, ex centrocampista di Conegliano, Varese, Perugia, Napoli, Udinese, Pistoiese

    ROBERTO PARLANTI, 1951, ex terzino di Pro Vasto, Prato, Venezia, Fiorentina, Reggiana, Modena, Parma, Rimini, Pistoiese.

    MARIO MORELLO, 1945, ex centrocampista di Cuneo,  Ivrea, Sampdoria, Perugia, Ascoli, Matera, Biellese, Orbassano


    Auguri anche al giornalista

    IVAN ZAZZARONI, 1958

    Il 26 gennaio era nato anche 

    VALENTINO MAZZOLA, 1919-1949,  capitano del Grande Torino e padre di Sandro e Ferruccio. Uno dei più grandi calciatori italiani di sempre.

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