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Dopo 19 anni, l'era di Roman Abramovich al Chelsea può definirsi conclusa. Attraverso la sua portavoce Nadine Dorries, il governo inglese ha comunicato di aver approvato la cessione del club londinese al consorzio capeggiato dallo statunitense Todd Boehly. Nella giornata di ieri era arrivata l'autorizzazione alla conclusione dell'operazione da parte della Premier League e, affinché la vicenda si chiuda in maniera ufficiale, le autorià britanniche rimangono in attesa degli ultimi via libera da parte dell'Unione Europea e del governo portoghese, visto che Abramovich possiede un passaporto lusitano.

NESSUN BENEFICIO PER ABRAMOVICH - "La notte scorsa il Governo ha approvato una licenza che autorizza la vendita del Chelsea. Considerando le sanzioni che abbiamo applicato ai soggetti collegati a Putin e alla sanguinosa invasione dell'Ucraina, il futuro del club può essere garantito solamente con un nuovo proprietario. Siamo soddisfatti che i proventi della cessione non favoriranno Roman Abramovich o altri soggetti sanzionati. Voglio ringraziare tutti, soprattutto coloro che hanno lavorato incessantemente per garantire la continuità del club e favorire questa operazione, salvaguardando i tifosi e la comunità calcistica in generale", ha dichiarato attraverso il proprio profilo Twitter la deputata Dorries.
MERCATO DA TOP - Una volta completato il passaggio di proprietà, il Chelsea potrà concentrarsi sulla programmazione della prossima stagione e in particolare sul calciomercato. Secondo quanto riferiscono le principali testate inglesi, Todd Boehly è intenzionato a presentarsi nel modo migliore mettendo a disposizione di Thomas Tuchel una cifra vicina ai 230 milioni di euro per rinforzare la squadra e restituirle la massima competitività sia per la vittoria della Premier League che della Champions League. E tra gli obiettivi messi nel mirino dai Blues c'è pure il difensore della Juventus Matthijs de Ligt, in trattativa coi bianconeri per prolungare il contratto in scadenza nel 2024.