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Spesso il mondo del calcio è visto come un universo parallelo popolato da persone totalmente scollegate dalla realtà che le circonda. Un luogo comune piuttosto diffuso, alimentato dagli eccessi e dai capricci di campioni milionari e dei loro bizzosi datori di lavoro.

Ma per fortuna, a volte, anche le etichette più difficili da rimuovere si riescono in qualche modo a scollare. E in effetti, a ben guardare, non mancano episodi di solidarietà e generosità legati in qualche modo al dorato mondo del pallone. L'ultimo esempio, a tal proposito, è quello di cui si è reso protagonista ieri l'ex presidente del Genoa e attuale numero uno del Livorno Aldo Spinelli. L'imprenditore marittimo d'origine calabrese, dopo aver visto in televisione l'appello di un papà che lanciava una raccolta fondi a favore del figlio, ha deciso di contribuire totalmente alla causa, regalando un nuovo futuro al giovane Leonardo Ravelli.

Un futuro che per questo adolescente di Moneglia era diventato improvvisamente fosco il primo giorno del 2020, quando dopo aver inavvertitamente raccolto da terra un rotolo di carta vide il petardo nascosto al suo interno e rimasto inesploso dalla sera precedente scoppiargli tra le mani. Le conseguenze fisiche per l'allora 14enne furono gravissime, con ferite al volto, alle gambe, agli occhi e ai timpani. Ma fu soprattutto il suo braccio sinistro a subire i danni più gravi. Nelle numerose operazioni eseguite nei mesi successivi i medici riuscirono a salvargli l'arto fino all'altezza del polso ma non poterono fare altrettanto con la mano.
Una sciagura che in altri tempi sarebbe stata pressoché irreparabile ma che oggi, fortunatamente, trova un prezioso alleato nella scienza. Un alleato tuttavia piuttosto caro visto che il costo della protesi artificiale che avrebbe cambiato nuovamente la vita a Leonardo toccava i 50.000 euro. Cifra irraggiungibile per la sua famiglia. Da qui l'appello pubblico del papà, immediatamente accolto da Spinelli. A poche ore dall'apparizione in TV della richiesta d'aiuto, O Sciou Aldo ha comunicato a Leonardo che la sua nuova mano l'avrebbe pagata interamente lui.

Un gesto straordinario e assolutamente non dovuto che, oltre a regalare un nuovo sorriso a Leonardo e ai suoi cari, contribuisce in qualche modo a scalfire un po' quel monolitico luogo comune che vede il calcio come un mondo assolutamente distaccato dalla realtà.