Il Sassuolo è la squadra nuova di questo campionato. Ha vinto un’altra partita non facile, contro l’Empoli, che come numero e qualità di occasioni da gol forse meritava il pareggio. Il Sassuolo ha vinto perché è più completo, più ricco, più esperto, ha vinto perché gioca bene e perché ha pure un carattere forte che gli ha permesso di ribaltare il gol empolese arrivato dopo appena 18 secondi. Con 10 punti per ora è al secondo posto, a -2 dalla Juve, e con 12 gol ha il miglior attacco del campionato. Per l’Empoli, invece, solo un punto nelle ultime 4 partite. Protagonista è stato il giovane Di Francesco, con due assist e una rete di tacco. Ha cancellato così la settimana del dopo-lama Douglas Costa e ha risollevato le sorti della famiglia: meglio il figlio del padre.

BELLA PARTITA - Fino al 70', fino all’espulsione di Zajc, la gara è stata incerta e bella, per ritmo e idee. De Zerbi e Andreazzoli appartengono a due generazioni molto distanti l’una dall’altra, ma vedono un calcio molto simile, un calcio d’attacco. Il primo tempo di Sassuolo ed Empoli è stato pieno di gioco e di occasioni da gol. L’Empoli ha segnato dopo 18 secondi con Caputo, il Sassuolo ha pareggiato dopo meno di un quarto d’ora con Boateng. Per costruire così tanto servono anche degli errori. Sul gol dei toscani ha sbagliato Sensi che a metà campo si è fatto portare via la palla da Capezzi, poi Ferrari ha corretto involontariamente sul piede di Caputo il cross dello stesso Capezzi; su quello degli emiliani Silvestre ha tardato la chiusura su Di Francesco al momento dell’assist e Maietta ha fatto altrettanto sulla conclusione di Boateng. Va aggiunto un altro dettaglio non da poco: il Sassuolo ha pareggiato quando l’Empoli era in dieci, Acquah era già fuori per infortunio e Bennacer non era ancora entrato. Andreazzoli si è arrabbiato perché Acquah è uscito dal campo senza buttarsi in terra per far perdere il tempo necessario a Bennacer che in panchina non aveva la maglia e anche per il nuovo entrato. Una gestione sbagliata del cambio.

GIOCO A TERRA E RIPARTENZE - La differenza fra i due allenatori non sta nel principio di gioco, come detto molto simile, ma nel modo di esprimerlo. Il Sassuolo imposta l’azione con palla a terra, ci lavora dentro, la rende insidiosa con tocchi di prima. Sensi, dopo l’errore sul gol, è stato il più autorevole interprete di questo gioco insieme a Boateng, più di Locatelli che, da centrale, ha bisogno ancora di entrare in pieno nel sistema emiliano. L’Empoli fa tutto più in fretta, conquista palla e riparte a razzo. La sua rete ne era la conferma, ma quasi tutte le sue occasioni (non poche) sono nate in questo modo.

TRE REGISTI ALLA... ANCELOTTI - Per giocare con un fraseggio così ricco, De Zerbi ha impiegato tre “registi”: uno (Locatelli) nel posto naturale, al centro del trio di centrocampo, un altro (Sensi) spostato nel ruolo di interno e pronto a inserirsi, un terzo (Boateng) che dalla posizione di centravanti arretrava per fare gioco. Questa scelta ci ha ricordato, con le dovute differenze (che non sono poche), l’impostazione che Ancelotti aveva dato al suo Milan per mettere insieme una squadra di numeri 10: Locatelli-Pirlo, Sensi-Seedorf, Boateng-Rui Costa.

LA QUALITÀ AZZURRA - Anche l’Empoli aveva in campo una bella qualità offensiva: due attaccanti puri (ma La Gumina mostrava ancora una certa difficoltà a entrare nei meccanismi dei toscani), un trequartista come Zajc e due interni tecinci che attaccano, Krunic e Bennacer. Con due formazioni del genere, ogni volta che c’era un attacco si poteva intravedere il gol. Al 45' Sassuolo ed Empoli avevano già costruito 10 occasioni, qualcuna in più i toscani.

LA RIMONTA - La Gumina ha sbagliato a inizio ripresa il colpo del 2-1. Poco
dopo, quel gol l’ha fatto Ferrari sfruttando una spizzata di Di Francesco dopo un calcio d’angolo. Per Di Francesco era il secondo assist. Per Zajc, invece, è arrivato al 70' il secondo giallo (il primo per gioco falloso, l’altro per simulazione) e ha lasciato con un uomo in meno la sua squadra che aveva reagito bene al vantaggio del Sassuolo. In superiorità numerica, gli emiliani hanno chiuso il conto nel f\inale con la perla della partita, il gol di tacco di Di Francesco.

IL VAR CIECO - Nell’azione del gol di Di Francesco, la palla che Lirola ha portato avanti fino alla linea di fondo, in realtà era uscita nettamente qualche metro prima dalla linea laterale. Per l’arbitro La Penna e il guardalinee Galetto, che era proprio lì, a un passo, la palla invece era in gioco. Ma quello che sorprende è che era in gioco anche Pasqua, l’arbitro davanti al monitor, tanto da far sorgere il dubbio che le immagini viste da tutta Italia siano state offuscate al Var.


IL TABELLINO
Sassuolo-Empoli 3-1 (primo tempo 1-1)

Marcatori: 1' p.t. Caputo (E), 13' p.t. Boateng (S), 12' s.t. Ferrari (S), 40' s.t. Di Francesco

Assist: 13' p.t. Di Francesco (S), 12' s.t. Di Francesco (S), 40' s.t. Lirola (S)

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Lirola, Marlon, Ferrari, Rogerio; Duncan, Locatelli, Sensi (22' s.t. Bourabia); Berardi (36' s.t. Brignola), Boateng (17' s.t. Babacar), Di Francesco. All. De Zerbi.

Empoli (4-3-2-1): Terracciano; Di Lorenzo, Maietta, Silvestre, Veseli; Acquah (14' p.t. Bennacer), Capezzi (36' s.t. Traore), Krunic; Zajc; La Gumina (21' s.t. Mraz), Caputo. All. Andreazzoli.

Arbitro: La Penna di Roma

Ammoniti: 6' p.t. Capezzi (E), 11' p.t. Krunic (E), 31' p.t. Di Francesco (S), 46' p.t. Zajc (E)

Espulsi: 26' s.t. Zajc (E)