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Il Milan che non t’aspetti torna a vincere con pieno merito a Verona e così tiene a distanza tutte le sue concorrenti per un posto in Champions. Il Milan che non t’aspetti è una costante di questo campionato, in generale perché nessuno poteva immaginare che a dodici giornate alla fine fosse saldamente al secondo posto, con un incredibile rendimento in trasferta dove ha ottenuto 11 vittorie come nessun’altra squadra, un pareggio e una sconfitta, e in particolare perché nessuno poteva immaginare una settimana fa che andasse a vincere sul campo della Roma dopo avere perso il derby, poi che evitasse la sconfitta in casa contro l’Udinese soltanto al 97’ e infine che andasse a prendere tre punti sul campo della squadra che fa aveva costretto al pareggio la Juventus. E invece, nella giornata più difficile, il Milan dimostra di non patire la stanchezza per i troppi impegni e soprattutto di avere ancora lo spirito di squadra che prescinde da chi va in campo. Merito di Pioli, che non ha mai cercato alibi ed è stato ripagato dalla prestazione finalmente sicura di Romagnoli e dai primi gol in campionato di Krunic e Dalot, guarda caso i due supplenti dei titolarissimi Calhanoglu ed Hernandez.

LEAO SPRECA - Oltre a loro mancano Bennacer, Rebic e naturalmente Ibrahimovic, in tribuna tra i dirigenti, ma il Milan non aspetta il Verona e questo è il primo merito dei rossoneri in versione ridotta, con Dalot a sinistra, Meite al fianco di Kessie, Castillejo costretto a traslocare a sinistra e Krunic alle spalle dello spaesato Leao. Forse illusa dalla tante assenze tra i rossoneri, la squadra di Juric non ha la consueta velocità al centro dove Veloso e Temeze giocano a basso ritmo e soprattutto non ha le accelerazioni di Zaccagni e Barak, incapaci di smarcare il sempre più isolato Lasagna. Visto che il pomeriggio si presenta meno difficile del previsto, il Milan prende confidenza e potrebbe passare in vantaggio quando Calabria offre un bel cross per la testa di Leao, che però devia sopra la traversa sprecando un’ottima occasione.

GIOIELLO KRUNIC - Il gol è soltanto rimandato e arriva dall’uomo e nel modo meno attesi. Krunic viene atterrato pochi centimetri fuori dall’area di rigore da Magnani e su punizione pennella un meraviglioso pallonetto che si infila nell’angolino dove Silvestri non può arrivare. E’ il suo primo gol in campionato, che rimane anche l’unico tiro nello specchio della porta dei rossoneri nel primo tempo. Il Verona, però, fa anche peggio perché Donnarumma non deve compiere nemmeno una parata e non si spaventa mai perché nessun giocatore del Verona tenta una qualsiasi conclusione.

RADDOPPIO DALOT - Sempre più irriconoscibile, la squadra di Juric non offre il minimo segnale di risveglio dopo l’intervallo e così il Milan riesce a raddoppiare, con un altro marcatore al debutto in campionato. Smarcato da Saelemaekers, bravo ad accentrarsi, Dalot entra nell’immobile difesa gialloblù e fa partire il perfetto diagonale di destro del 2-0. Siamo al 5’ della ripresa e allora Juric decide di trasformare il Verona con due doppi cambi: prima Bessa e Salcedo al posto dei deludenti Barak e Zaccagni e subito dopo Ilic e Dimarco al posto di Veloso e Gunter. Il quinto e ultimo cambio, tra Favilli e Lasagna, fa indirettamente capire da un lato la soddisfazione di Pioli che conferma gli undici del via e dall’altro le scarse soluzioni alternative a sua disposizione per i tanti infortuni. Soltanto a un quarto d’ora dalla fine, infatti, si rivede Hauge al posto di Castillejo. Ma sono semplici dettagli, perché la partita è finita da un pezzo. O meglio non è mai incominciata. E il merito è tutto del Milan. O meglio di Pioli, l’unico veramente insostituibile





IL TABELLINO

Hellas Verona-Milan 0-2


Marcatori: 27' p.t. Krunic; 5' s.t. Dalot 

Assisst: 5' s.t. Saelemaekers 

Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri; Magnani, Ceccherini, Gunter (dal 12' s.t. Dimarco); Faraoni, Veloso (dal 12' s.t. Ilic), Tamèze, Lazovic; Barak (dal 9' Bessa), Zaccagni (dal 9' s.t. Salcedo); Lasagna (dal Favilli 29' s.t.). All. Juric

Milan (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Tomori, Romagnoli, Dalot; Meite, Kessié; Saelemaekers, Krunic, Castillejo (dal 33' s.t. Hauge); Leao. All. Pioli

Arbitro: Orsato di Schio

Ammoniti: 26' p.t. Magnani (HV)