Il campo prima di tutto, ma i risultati del Milan, che questa sera dovrà affrontare la Roma in un posticipo infuocato di Serie A che aprirà un tour de force importante per la squadra di Gennaro Gattuso, potrebbero presto passare in secondo piano con la ristrutturazione societaria orchestrata da Marco Fassone che vivrà alcune tappe importanti.

IL CDA E L'AUMENTO DI CAPITALE - Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera nella giornata di martedì il Consiglio di Amministrazione del club chiuderà la semestrale di bilancio con dati che dovrebbero essere in positivo. Nel corso dell'assemblea, però, dovrebbe essere chiesta a Yonghong Li almeno una parte dell'ultima tranche degli aumenti di capitale promessi al momento dell'acquisto. Una quota da 11 milioni di euro su cui però ci sono molti dubbi.

IL MILAN SI COMPRA IL DEBITO DI YOGHONG LI - Più volte abbiamo riportato le difficoltà incontrate da Fassone nella strategia di rifinanziamento del debito con il fondo Elliott. Una difficoltà rappresentata non dal rifinanziamento del prestito fatto al Milan, bensì proprio da quello relativo a Yonghong Li. Secondo Repubblica la strategia è quella di rifinanziare il debito del Milan con Elliott non per 120 milioni, ma per una cifra molto superiore (circa 300) in modo da "comprare" un parte del debito di Yonghong Li e alleggerire la sua posizione.

NUOVO SOCIO - Con questa operazione si renderebbe Yonghong Li un socio di minoranza "alla Thohir" e si aprirebbe più spazio all'inserimento di un nuovo socio di maggioranza. In quest'ottica secondo la Repubblica, va registrato l'interesse degli arabi dell’immobiliare Alohakair Group, coinvolta nella ristrutturazione dell’area Falck di Sesto, anche se un fondo arabo di Dubai e una cordata russa legata al miliardario Usmanov offrono dai 550 milioni in su, per la soluzione radicale: l’acquisto del club.