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Serpeggia un sentimento di fastidio al Milan dopo gli episodi accaduti durante il match in trasferta contro la Fiorentina. Come scrive oggi il Corriere dello Sport, i rossoneri avvertono un senso di maltrattamento da parte della classe arbitrale che si è accentuato dopo le ultime partite. Il gol di Zlatan Ibrahimovic tolto dal Var per tocco di mano dello svedese, e il rigore fischiato a Patrick Cutrone per fallo di Alessio Romagnoli nei minuti finali della sfida del Franchi, non sono andati giù al Milan. Una disparità di trattamento e di misure che lasciano perplessa la società, che a questo punto potrebbe chiedere un confronto con il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, dopo le recenti esternazioni pubbliche dei dirigenti.

EPISODI - Nel mirino del Milan, oltre gli episodi di Firenze, anche il rigore di Calabria su Ronaldo, la gestione dei cartellini gialli con i diffidati Torino-Milan, il gol del Torino nato su fallo subito da Calhanoglu, Udinese-Milan rigore non concesso per un fallo di mani di Samir.
CALVARESE OK - Va però anche segnalato che dai vertici arbitrali la decisione di Calvarese di assegnare il rigore per l’intervento di Romagnoli su Cutrone non sarebbe ritenuta un errore. Come scrive il Corriere della Sera la palla, è il giudizio molto netto che arriva dall’Aia, non cambia direzione ma viene solo sfiorata e quindi non salva il difensore. Perché il Var non è intervenuto? Sempre secondo gli arbitri è stato giusto così, proprio perché la palla era solo stata sfiorata. Il fischietto di Teramo quindi non rischia alcun tipo di conseguenza.