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Il Milan è in testa al girone di Champions. Col 3-1 sulla Dinamo Zagabria si è messo dietro il Chelsea e alla scontro diretto arriva con una solida posizione di vantaggio. Che non fosse una partita semplice, lo si sapeva dalla scorsa settimana dopo la sorprendente vittoria della Dinamo Zagabria sui Blues di Londra. E in effetti, per tutto il primo tempo e fino al rigore di Giroud che l’ha sbloccata al 45', è stata davvero complicata per il Milan. Un po’ perché era una di quelle giornate in cui Leao c’è e non c’é (poi però si è procurato il rigore e ha piazzato l’assist del 2-1, quindi, c’era...), perché Brahim Diaz (preferito a De Ketelaere) non ha fatto pesare tutta la sua qualità anche se nella fase difensiva è stato molto utile, perché Giroud era abbastanza impreciso, ma soprattutto perché la Dinamo Zagabria stava davvero bene in campo. Certo, la sua partita era di natura difensiva, cinque dietro all’inizio, poi un solido 4-5-1 con una efficace copertura degli spazi. Dal secondo tempo, invece, sono arrivate le notizie migliori per Pioli, a cominciare dal primo gol in Champions di Pobega, un giocatore che diventerà preziosissimo nella stagione rossonera, e dal secondo di Saelemaekers. E poi: il Milan non vinceva una gara in casa in Champions dal 18 settembre 2013 (2-0 al Celtic), da allora, 3 pareggi e 3 sconfitte e su sul campo non segnava più di due gol in una partita di Champions dal 26 novembre 2013, nel successo sul campo del Celtic per 3-0. D’accordo, davanti non c’era il Real Madrid, ma anche queste sono soddisfazioni. Primi nel girone di Champions, primi in Serie A, i campioni d’Italia arrivano quasi al top alla sfida col Napoli.

SOLO SU RIGORE - Per 45' la squadra di Pioli ci ha provato con qualche fiondata da fuori area di Brahim Diaz, Bennacer (che dirigeva con personalità e precisione la manovra) e Saelemaekers, ha avuto una sola possibilità in contropiede ma Leao si è fatto incredibilmente rimontare, ha tentato senza fortuna sugli esterni e con le percussioni centrali. Però la Dinamo, che ha costruito una mezza occasione con un tiro di Moharrami deviato in angolo da Maignan, reggeva bene. Fino all’ultimo minuto del primo tempo quando Tomori ha pizzicato in area Leao su cui Josip Sutalo (da non confondere con l’ex atalantino e veronese Bosko, pure lui della Dinamo ma nemmeno in panchina) lo ha messo giù con un intervento a dir poco irruente. L’arbitro spagnolo Gil Manzano era lì e non ha avuto bisogno di ricorrere al Var: rigore netto e gol di Giroud.

I GOL DA APPLAUSI - Se nel primo tempo il merito del Milan era stato quello di non disunirsi mai, di non forzare le giocate, di non personalizzare il gioco, l’avvio della ripresa è stato entusiasmante per il modo in cui è arrivato al 2-0. Un gol bellissimo, in fondo a un’azione in piena velocità e tutta a un tocco, iniziata da Tonali, proseguita con un colpo di tacco di Giroud per Saelemaekers, palla verso sinistra a Diaz, lanciato Leao sulla fascia, scatto terrificante e cross per il colpo di testa di Saelemaekers (seconda rete consecutiva in Champions) in anticipo su Ljubicic e finito sotto la traversa. San Siro è venuto giù. Il Milan ha lasciato lì la partita, senza azzannarla e consentendo alla Dinamo di riemergere, fino a segnare il gol del 2-1, anche questo di una straordinaria bellezza. Palla in area di Orsic ai piedi dell’ex bolognese, reggiano, varesino, chiavarese, trapanese e catanese Petkovic che, con le spalle alla porta e in mezzo a ben quattro rossoneri (Calabria, Kalulu, Tomori e Saelemaekers), l’ha toccata di esterno a Orsic, un colpetto preciso in anticipo su Tonali e palla sul secondo palo. Per Orsic quinto gol in questa Champions compresi i play-off, decimo gol stagionale. Sembrava vinta per il Milan e invece tornava in discussione.

DE KETELAERE CENTRAVANTI - I campioni d’Italia hanno ricominciato col possesso palla, ma senza alzare il ritmo. Coprivano bene il campo e rifiatavano. Quando la Dinamo ha provato ad aumentare la velocità, Pioli ha iniziato con i cambi. Dentro Pobega al posto di Tonali (l’ex granata si è spostato a sinistra, più o meno nella posizione occupata da Tonali, per creare spazio a Leao) e De Ketelaere al posto e nella posizione di Giroud, centravanti vero, con Diaz alle sue spalle. Il belga si è visto poco. Mancavano poco più di 20' alla fine, i croati aspettavano il Milan nella propria metà campo per cercare di ripartire in contropiede, ma era una strategia troppo scontata, davanti non c’era mica una squadra di sprovveduti. Così il Milan ha continuato a respirare con la palla fra i piedi e al momento opportuno ancora un grande gol: attacco a sinistra di Hernandez, cross dal fondo, inserimento di Pobega in piena area e senza marcatura, 3-1 per Pioli e partita finita. L’ex granata ha ora un record cursioso e beneaugurante per il ct Mancini: è il primo marcatore italiano per il Milan in Champions League dopo la rete d Balotelli nel novembre 2013 contro il Celtic. Sono passati quasi dieci anni, undici se il riferimento è a San Siro dove l’ultima rete rossonera firmata da un italiano, Antonio Cassano, risale al settembre 2011: Antonio Cassano contro il Viktoria Plzen. Balotelli, Cassano e Pobega... Era il 32'. Sono entrati subito Messias (trequartista al posto di Brahim Diaz), Krunic per Bennacer e Dest per Saelemaekers. L’ex barcellonista ha giocato davanti a Calabria, come ala destra. Da qui alla fine, solo gestione.



IL TABELLINO
Milan-Dinamo Zagabria 3-1 ( primo tempo 1-0)


Marcatori: 45’pt rig. Giroud (Mil), 2’ st Saelemaekers (Mil), 11’ st Orsic (Din), 31’ st Pobega (Mil)

Assist: 2’ st Leao (Mil), 11’ st Petkovic ( Din), 31’ st Theo (Mil)

MILAN: Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Theo Hernandez; Bennacer (dal 37’ st Dest) Tonali (dal 22’ st Pobega) Saelemaekers (dal 37’ st Messias)Diaz (dal 37’st Krunic), Leao; Giroud (dal 22’ st De Ketelaere). A disp.: Mirante, Jungdal, Ballo-Touré, DEst, Kjaer, Messias, Pobega, Krunic, Gabbia, De Ketelaere. All.: Pioli. 

DINAMO ZAGABRIA: Livakovic; Ristovski, Sutalo, Peric; Moharammi (dal 17’ st Spikic) Ivanusec, Misic, Ademi, Ljubicic; Petkovic, Orsic. A disp.: Zagorac, Stefulj, Lauritsen, Baturina, Emreli, Bockaj, Drmic, Marin, Theophile-Catherine, Bulat, Dilaver. All.: Cacic. 

Ammoniti: 5’ st Pioli (Mil), 29’ st Orsic (Din)