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    Il Milan lo osserva, il Real lo bracca: chi è Echeverri, il 'vero nuovo Messi'

    Il Milan lo osserva, il Real lo bracca: chi è Echeverri, il 'vero nuovo Messi'

    • Simone Gervasio
    Il Milan e il River Plate si sono visti nei giorni scorsi a Casa Milan dove Maldini e Massara hanno ospitato Jorge Pablo Brito, presidente del club argentino. Per le parti si è trattato di un semplice pranzo istituzionale ma non è da escludere che, durante la chiacchierata, si sia finiti a parlare anche di Claudio Echeverri, il ragazzino classe 2006 che per un Paese intero è semplicemente ‘il vero nuovo Messi’. Anche l’Argentina ha il suo Pafundi insomma ma per chi lo ha visto da vicino nessun paragone regge con tutta la folta schiera di campioni wannabe accostati alla Pulce. Non c’è Bojan, Zarate, Halilovic che tenga, il Diablito, dicono, è il più forte di tutti. Meglio anche di Prestianni e Yamal, i giovanissimi in rampa di lancio come lui.

    MERCATO - E non deve stupire altrimenti che sul ragazzo, oltre ai discorsi col Milan, ci sia forte l’interesse del Real Madrid. La politica di Florentino d’altronde è cambiata e ora i super campioni preferisce prenderli quando sono ancora in erba. Per lui è già stato studiato un piano omnicomprensivo: un anno in prestito al River fino alla maggiore età, il trasferimento in Spagna e quindi un anno al Castilla. Perez si è fatto i conti senza l’oste perché per ora Echeverri non ha intenzione di lasciare la sua squadra del cuore, per ora poi si vedrà. Si tratta di un trequartista, una seconda punta, abile nel segnare e nel trovare l’assist giusto per i compagni di squadra. Fisicamente esile, può migliorare in questa caratteristica ma regge i contrasti e porta bene la palla, sempre attaccata al piede. I video in cui driblla e ri-dribbla i suoi avversari sono ormai virali in Argentina e lo stanno diventando anche nel vecchio Continente, alimentando un hype che solo i grandi hanno avuto. È alto 171 cm e, come riporta As, ha già una clausola rescissoria di 25 milioni di euro che però il River punta a raddoppiare al più presto. Nell’ottobre del 2022 ha debuttato con la squadra riserve del club, segnando contro il Patronato. Scontata la convocazione con la Prima squadra, allenata da Demichelis, e i primi allenamenti già in questo mese di maggio con i grandi. Un percorso continuo di prime volte che non ne frenano la rapida ascesa.
      FENOMENO – Al River, Claudio ci è arrivato dal Deportivo Luján, il suo primo club a Villa Río Negro. Tempo sei mesi e tutti si erano accorti che poteva, doveva, andare. A 11 anni fa il primo provino con i Millonarios e lo supera. In quella stessa annata esce per la prima volta dall’Argentina e arriva in Italia. È qui infatti, a Venezia, che gioca il Venice Champions Trophy, un torneo di calcio a 7 per i migliori club al mondo. Echeverri domina e, nonostante la sua squadra arrivi ‘solo’ terza, si prende tutte le copertine. Fa quattro gol in una partita alla Juve e saranno nove totali nelle sei partite giocate. Per la prima volta iniziano a circolare il suo nome e il suo soprannome… Già perché per tutti lui è semplicemente "El Diablito". In questo senso perfetto per il Milan, deve questo nickname a un ex giocatore boliviano Marco Etcheverry (in Europa nel 1991 all’Albacete) che lo ricorda per il nome e che era per l’appunto soprannominato El Diablo. Poca fantasia questa volta per gli argentini ma il nomignolo è più che centrato per le sue movenze in campo.
    IDOLO – Un talento così meglio accalappiarselo quanto prima. Questo deve aver pensato il ct Scaloni che, come fatto per molti giovani argentini in odore di Nazionali e per evitare casi Retegui, lo ha convocato per gli impegni della Seleccion dopo i Mondiali. Ha preso parte al primo allenamento dell’Argentina campione del mondo in carica prima dell’amichevole con Panama a marzo. Qui, tra foto con Messi e sorrisi, sono bastati pochi tocchi per stupire anche campioni come Di Maria. Il Fideo, dopo averlo visto una solta volta, si è già sbilanciato: ‘È molto interessante: si vede che ha molto potenziale’. Lui, Echeverri ha commentato così: ‘Quel giorno è stato bellissimo, indimenticabile. Ho potuto realizzare il mio sogno di incontrare Messi: è il miglior giocatore del mondo e lo ammiro da quando ero bambino’. Oltre a Messi, ha identificato i suoi idoli con l’ex Pescara Juan Fernando Quintero, mentre dice di assomigliare di più a Matias Suarez, anche lui al River.

    PRESSIONE – Nonostante una frattura a una vertebra nel 2022, infortunio che lo ha tenuto ai box per qualche mese, ha preso parte solo qualche settimana fa al Sudamericano Under 17 con la sua Argentina. Grazie ai 5 gol (spettacolare quello al Perù) e ai 3 assist in 8 partite del capitano e numero dieci Echeverri, la Seleccion si è piazzata terza. Un exploit continentale che gli è valso anche il primo murales dedicatogli nel suo paesino e un’attenzione sempre più penetrante dei media. Lui a TyC Sports ha parlato di questa inedita notorietà, dimostrando già grande maturità. “Ci ho pensato molto a tutto quello che mi sta succedendo, ne ho parlato con la mia famiglia. Sta succedendo tutto così in fretta e io sono ancora così giovane. Devo ammettere che sento molto la pressione della gente. Mi preoccupa ma devo imparare a conviverci, sì a volte mi stressa o mi stanca ma devo andare avanti. E per farlo ho la mia famiglia e le persone a me vicine che mi aiutano”, parole da campione. Che sia al Milan, al Real Madrid o in qualunque altro club, il futuro di Echeverri è radioso.
     

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