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La prima volta del Milan ad Anfield finisce male, ma non malissimo come dimostra il 3-2 finale ottenuto del Liverpool. Giusto così, perché la squadra di Klopp domina a lungo una sfida bellissima per intensità e numero di occasioni da gol, anche se Pioli può coltivare legittimi rimpianti. I rossoneri, infatti, dopo aver rischiato il crollo, quando Maignan evita lo 0-2 parando il rigore di Salah, dimostrano il carattere e soprattutto le qualità per pareggiare e poi chiudere in vantaggio il primo tempo, arrendendosi soltanto nella ripresa al gran gol di Henderson. E quindi, pensando anche ai recuperi di Ibrahimovic, rimasto a casa, Giroud e Tonali entrati soltanto nel finale, il Milan può e deve sperare di superare il girone, perché sette anni dopo l’ultima sua apparizione in Champions questa squadra ha le possibilità per ribaltare i pronostici più pessimisti, come in fondo ha saputo fare nel giro di appena due minuti su un campo difficile, contro un avversario difficilissimo.
 
DISCO ROSSO - Sarà per l’emozione di tanti giovani rossoneri che non avevano mai sentito la musichetta della Champions, a maggior ragione in uno stadio mitico come Anfield, o più semplicemente perché il ritmo del calcio inglese non è quello del nostro campionato, ma il Liverpool mette subito sotto il Milan. Non è questione di moduli, bensì di velocità perché i tre centrocampisti del 4-3-3 di Klopp, Keita, Fabinho ed Henderson non fanno letteralmente vedere la palla ai due centrali del 4-2-3-1 di Pioli, Kessie e Bennacer, smarcando i due esterni Salah e Jota ai fianchi di Origi, preferito a sorpresa a Manè. E così, in un avvio da brividi per Calabria e compagni, non stupisce il vantaggio del Liverpool dopo 9’, frutto di una discesa sulla destra di Alexander-Arnold che sfrutta la libertà concessagli da Leao ed Hernendez e calcia a colpo sicuro, trovando l’autogol dell’1-0 grazie alla deviazione di Tomori.

GIGIO MAIGNAN - Il Milan accusa il colpo e non riesce a reagire, perché Calabria ed Hernandez rimangono schiacciati, costringendo Kjaer e Tomori agli straordinari. E quando non riescono loro a precedere gli attaccanti del Liverpool, ci pensa Maignan a bloccare le deviazioni di testa di Matip, preferito a Van Dijk. Sicuro nelle uscite e nella presa, il sostituto di Donnarumma è l’unica novità nel Milan rispetto all’anno scorso, visto che Giroud parte in panchina. Una novità importante che scaccia il ricordo del pararigori di Pioli e Mancini, respingendo come Gigio il penalty calciato da Salah, concesso per una respinta di Bennacer di spalle ma con il braccio allargato. E’ una doppia parata, perché Maignan neutralizza anche la ribattuta di testa di Robertson.

SORPASSO MILAN - Per nulla smontato dalla grande occasione mancata, il Liverpool riprende a schiacciare il Milan e Maldini in tribuna scuote la testa, giustamente preoccupato, perché tira aria di imbarcata. Il calcio, però, è bello perché non segue la logica e infatti improvvisamente la partita cambia. Entrato per la prima volta nell’area di rigore avversaria dopo 28’, il Milan nel giro di due minuti, tra il 42’e o 44’, passa dall’inferno al paradiso, con un sorpasso che nessuno avrebbe immaginato fino a poco prima. Merito di due azioni da grande Milan, perché Rebic pareggia di destro, concludendo un’azione avviata da Diaz e proseguita da Saelemakers, con l’assist finale di Leao. E subito dopo è Diaz a spingere in rete il pallone respinto da Robertson sul tiro di Hernadez, dopo un altro bel palleggio tra Leao e Rebic.

RISCATTO SALAH - Il Milan in vantaggio all’intervallo è una piacevole sorpresa per i tifosi rossoneri in tribuna, che conferma una regola non scritta nel calcio secondo la quale chi sbaglia paga. Sicuramente, infatti, il Liverpool nel primo tempo ha sbagliato troppo, al di là dei meriti di Maignan che ha bloccato il rigore del possibile 2-0 di Salah. All’inizio della ripresa, però, il portiere rossonero non riesce a ripetersi sulla bella conclusione di esterno sinistro di Salah, smarcato da Origi, che riscatta così l’errore sul dischetto. Sul 2-2 si rivede il Liverpool della prima mezz’ora e allora Pioli richiama Saelemaekers e Leao per inserire Florenzi e Giroud, mentre Klopp rilancia Manè al posto di Origi.

CONTROSORPASSO LIVERPOOL - Sembrano semplici dettagli, perché il Liverpool continua a schiacciare il Milan nella propria metà campo e dopo avere sbagliato tanto nel primo tempo trova il gol del controsorpasso con una splendida girata al volo di destro di capitan Henderson che si infila nell’angolino. Tonali al posto dell’appannato Bennacer da una parte, Jones e Thiago Alcantara al posto di Jota e Keita dall’altra sono le forze fresche per gli ultimi 20’ di una gara tiratissima in cui alla fine c’è spazio anche per Daniel Maldini che rileva lo stremato Rebic per affiancare Giroud. Il risultato non cambia più e così il Milan dovrà ripartire da zero. Soltanto in classifica, però, perché i segnali per risalire non mancano.



IL TABELLINO
 Liverpool-Milan 3-2 (primo tempo 1-2)

Marcatori: 9’ Alexander Arnold (Liv), 42’ st Rebic (Mil), 45’ Brahim (Mil), 4’ st Salah (Liv), 24’ st Henderson (Liv)

Assist: 42’ Leão (Mil), 4’ st Origi (Liv)

LIVERPOOL: Alisson, Alexander Arnold, Gomez, Matip, Robertson, Keita (dal 25’ st Alcantara), Fabinho, Henderson (dal 37’ st Milner)Salah ( dal 37’st Chamberlain), Jota (dal 25’ st Jones) Origi (dal 18’st Manè)  A disp.: Adrian, Kelleher, Van Dijk, Konate, Thiago, Milner, Mane, Chamberlain, Jones, Minamino, Tsimikas, Phillips. All.: Klopp.

MILAN: Maignan; Calabria, Tomori, Kjaer, Theo Hernandez; Bennacer (dal 25’ st Tonali) Kessie; Saelemaekers (dal 16’ st Florenzi) Brahim Diaz, Leao (dal 16’ st Giroud) Rebic (dal 37’ st Maldini). A disp.: Jungdal, Tatarusanu; Ballo-Touré, Gabbia, Kalulu, Romagnoli, Tonali, Florenzi, Giroud, Maldini. All.: Pioli. 

Ammoniti: 14’ pt Bennacer (Mil), 16’ st Diaz (Mil), 47’ st Milner (Liv)