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Il Milan è alla ricerca di volti nuovi per la difesa del domani. A fine anno, nella peggiore delle ipotesi per la dirigenza rossonera, partiranno Mexes e Zaccardo e anche il rinnovo di Bonera si presenta piuttosto complicato. Questo significa che la prossima estate Inzaghi rischia di trovarsi nel reparto dei centrali con i soli Alex e Rami e con uno Zapata che non ha mai convinto come prima alternativa. Gli osservatori del club di via Aldo Rossi sono alla ricerca di giocatori possibilmente giovani e in grado di rappresentare l'ossatura della squadra nei prossimi anni e le loro attenzioni si sono concentrate ultimamente sulla coppia difensiva del Feyenoord, Sven van Beek e Terence Kongolo.

DIFENSORI DEL FUTURO - Entrambi classe '94, sono stati lanciati come titolari senza troppi problemi dal tecnico Frank Rutten, il successore di Ronald Koeman, e hanno raccolto alla grande la pesante eredità lasciata in termini di esperienza da Daryl Janmaat e Stefan de Vrij, passati rispettivamente a Newcastle e Lazio. I due, già nel giro della nazionale maggiore pur facendo ancora parte dell'Under 21, sono una delle chiavi di volta per comprendere l'ottimo rendimento della formazione di Rotterdam, terza in classifica in Eredivisie nonostante le partenze di diverse stelle (compreso il 'nostro' Pellè) e con la migliore difesa del torneo con 7 reti subite nelle prime 11 partite. Giocatori tecnicamente diversi e per questo perfettamente compatibili, nonostante la giovane età sia van Beek che Kongolo sono da considerare giocatori più che pronti per un campionato come il nostro, in cui ai difensori vengono chiesti grande attenzione nelle marcature e senso tattico; cresciuti nella scuola del calcio totale olandese, sono in grado di ricoprire più ruoli (van Beek può giostrare anche sulla fascia destra, Kongolo su quella opposta), condizione che li rende ulteriormente apprezzati dalle squadre che gli hanno già messo gli occhi addosso, con alcuni club di Premier in testa.
LA PREMIER LI SPIA - Sven van Beek è un gigante di 190 cm, abile negli anticipi e ruvido quanto basta nei contrasti e tutt'altro che disprezzabile anche in fase di impostazione; dotato di un lancio lungo piuttosto preciso, ha portato a termine con successo l'85% dei suoi passaggi in questo avvio di stagione. Titolare 10 volte su 11 in Eredivisie e 3 su 4 in Europa League, ha realizzato anche 2 reti stagionali sfruttando la sua altezza e la sua bravura nelle situazione nate da palle inattive. Più rapido ma altrettanto valido nel gioco aereo, mancino di piede, Terence Kongolo è considerato dagli addetti ai lavori quello che dei due fornisce più garanzie anche in prospettiva futura. Figlio di genitori congolesi, è nato in Svizzera a Friburgo ma è cresciuto a Rotterdam e da bambino è entrato a far parte del settore giovanile del Feyenoord. La scorsa estate l'ex ct dell'Olanda Louis van Gaal lo aveva addirittura inserito nell'elenco dei preconvocati in vista del Mondiale, un motivo in più per Manchester United e Manchester City per seguire da vicino i suoi progressi. Soprattutto i Citizens si sono mostrati più insistenti, dopo aver messo sotto contratto anche il fratellino classe '98 Rodney. Kongolo ha recentemente rinnovato il suo contratto col Feyenoord fino a giugno 2017 e ha una valutazione di circa 3 milioni di euro (fonte transfermarkt), mentre van Beek è legato alla formazione olandese fino al 2016 (ma ha un'opzione per rinnovare per un'altra stagione) e può partire per un poco più di 1 milione di euro.