I rapporti tra Milan e Chelsea sono buoni, anzi buonissimi. L'operazione Bakayoko in estate, il lungo dialogo per Fabregas che poi ha fatto un'altra scelta, l'affare Higuain concluso nonostante fosse complicato incastrare tutti i tasselli: tappe di un'intesa diventata sempre più forte, tanto che le due società anche in questi giorni hanno ripreso i contatti per affrontare il discorso del riscatto di Tiemoué Bakayoko, centrocampista totalmente rinato con la gestione Gattuso e diventato grande protagonista in rossonero. A Milano si è rivisto il Bakayoko del Monaco, ancor più maturo e determinante.

PERICOLI SUL RISCATTO - Il riscatto di Baka si porta dietro un impegno da 35 milioni di euro da versare ai Blues. Così negli ultimi contatti diretti delle scorse ore, Leonardo ci ha tenuto ad avvisare il Chelsea su due pericoli che il Milan vuole evitare: il primo è il continuo rumors sulle opportunità di inserire un giocatore nell'operazione Bakayoko, in particolare è emerso il nome di Franck Kessie che il Milan non vorrebbe cedere a giugno se non di fronte a un'offerta fuori mercato. Il secondo è il timore di un'asta, ovvero la possibilità che da Londra arrivino segnali al Milan di altri club pronti a offrire anche più di 35 milioni per prendere Bakayoko nella prossima estate prima che i rossoneri comunichino il riscatto con certezza. Non perché ci siano dubbi tecnici, tutt'altro; ma per questioni di Fair Play Finanziario. Visti i primi segnali e diversi club che si stanno informando, il Milan ha ribadito che riscattare Bakayoko è una priorità e conta sui buoni rapporti con il Chelsea anche per le tempistiche dell'operazione su cui non possono esserci garanzie immediate. Ma Leonardo sa che altri club si stanno muovendo e vuole evitare sorprese. Perché nel Milan 2019/2020 c'è la volontà di contare anche su Tiemoué Bakayoko, una colonna di questa stagione.