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Incassata l'apertura a parole dell'ad Ivan Gazidis ad aggiungere elementi di esperienza a una delle rose più giovani dell'intera Serie A, il Milan inizia a guardare alla prossima stagione e alla possibile conferma di Zlatan Ibrahimovic e Simon Kjaer, giocatori dall'impatto immediato dal loro ingaggio a inizio gennaio.

SI TRATTA CON IBRA - La situazione più importante e più delicata è quella relativa al centravanti svedese, il cui contratto scade a giugno ma che prevede un'opzione di rinnovo automatico in caso di qualificazione alla prossima Champions League da parte della squadra di Pioli. Un'eventualità di non facile realizzazione oggi, visto che i rossoneri distano 9 punti dall'Atalanta quarta classifica, con una partita disputata in più. Questo non esclude, come ha dichiarato il direttore dell'area tecnica Paolo Maldini dopo la partita di Firenze, che le parti si possano sedere attorno a un tavolo nelle prossime settimane per trovare l'accordo per la permanenza dello svedese. Ma è indubbio che molto possa passare dalla conferma o meno di Maldini e Boban nei loro ruoli dirigenziali e dal programma sportivo che verrà proposto per la prossima stagione.
KJAER VERSO LA CONFERMA - Più agevole il cammino che conduce alla conferma di Kjaer, arrivato in prestito dal Siviglia per sostituire inizialmente l'infortunato Duarte, ma capace in poche settimane di ribaltare le gerarchie interne e di scavalcare Musacchio. Titolare 7 volte su 9 dal giorno del suo approdo in rossonero, prima di fermarsi per un problema muscolare nella partita col Torino, il danese può essere riscattato a titolo definitivo per soli 2,5 milioni di euro. Il Milan è soddisfatto del suo rendimento sino ad oggi e l'intenzione è di trattenere l'ex Atalanta.