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La storia di Allan a Napoli si avvicina a grandi passi ai titoli di coda. Nel calderone rientra tutto: le bizze per forzare la cessione al PSG di poco più di un anno fa, la partecipazione attiva - da leader - nella querelle tra il gruppo e la società, che ha portato all’ammutinamento post Salisburgo e alle conseguenti, discusse, multe. Poi il battibecco con Mertens dopo la partita con la Fiorentina e allenamenti blandi, che gli sono costati posizioni nelle gerarchie della mediana di Gattuso. Il rapporto insomma appare logoro, al punto da dover salutare a fine stagione.

OCCASIONE SFUMATA - A fine gennaio Allan, stimato e apprezzato da Sarri, è stato proposto alla Juve, che però ha declinato l’offerta. Tra le motivazioni, anche la cifra richiesta dal presidente De Laurentiis: tra 40 e 45 milioni di euro. Una valutazione importante per un giocatore non più giovanissimo (29 anni compiuti) e reduce da mesi di appannamento.
VECCHIO AMORE - Difficilmente a giugno verrà riaperto un dialogo tra Juve e Napoli, ma Allan ha ancora un grande estimatore: Carlo Ancelotti. Il tecnico se lo porterebbe volentieri in Inghilterra, all’Everton. L’interesse era spuntato fuori già a gennaio, resta forte e può tornare d’attualità in estate. Sullo sfondo c’è anche il PSG, che continua ad apprezzare il brasiliano, ed è consapevole che, rispetto a un anno fa, De Laurentiis non potrebbe più chiedere 80 milioni. Napoli rassegnato, Allan conteso dal Everton e PSG. Ma nessuno sconto, andrà via solo alle condizioni imposte dal presidente, che restano quelle chieste a gennaio alla Juve: non meno di 40-45 milioni.