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Cinque vittorie su cinque, quindici punti in classifica. Al Napoli di Luciano Spalletti non si poteva chiedere avvio di campionato migliore di questo, al quale si aggiunge una trasferta di livello come quella di Leicester dove gli azzurri hanno imposto il proprio gioco ma non sono andati oltre il 2-2 in Europa League. Ma in Italia c'è una squadra che conduce, che detta le regole del gioco. E questa è proprio il Napoli che questa sera è chiamato a rispondere al successo del Milan ieri in trasferta contro lo Spezia. In caso di vittoria il club partenopeo troverebbe nuovamente il primato, staccando di due lunghezze i rossoneri. E sulla carta è un impegno assolutamente alla portata, vista la grande differenza di valori e le sensazioni che sta trasmettendo questo Napoli, ovvero di continua superiorità non solo tecnica e tattica ma anche mentale, consapevole delle proprie forze e delle possibilità di dominare qualsiasi avversario. Un piccolo difetto però viene fuori e riguarda quello che è stato per tanto tempo il punto di forza di questa squadra, la tifoseria. Il Maradona non è come una volta quando 50 mila persone riempivano la struttura rendendo lo stadio di Fuorigrotta una vera bolgia.

ULTRAS - I primi a mancare sono gli ultras. Loro rappresentano il cuore del tifo, organizzano i cori, regalano il colpo d'occhio e d'orecchio. Eppure al Maradona non vogliono metterci piede. Il problema ovviamente non è il rendimento della squadra ma il nuovo regolamento che sanziona ogni tipo di libertà, con una raffica di multe che ha colpito chi non ha rispettato il proprio posto, chi ha sventolato una bandiera, chi si è fermato qualche minuto in più presso le vie di fuga della struttura. Regolamento e di conseguenza problema che nasce nell'estate del 2019, quando venne ristrutturato il vecchio San Paolo in vista delle Universiadi, installando delle telecamere all'avanguardia per il riconoscimento facciale.
POSTI VUOTI - Di tifosi napoletani a Napoli ce ne sono veramente tanti e gli stessi hanno sempre riempito lo stadio, anteponendo le gare della propria squadra a qualsiasi altro tipo di impegno, perché il Napoli in città è una vera e propria religione. La questione dei posti vuoti, quindi, non riguarda solo i gruppi organizzati, ma una buona fetta di sostenitori. La squadra di Spalletti oggi vince, diverte ed occupa la prima posizione in classifica ma nonostante tutto questa sera, per centrare di nuovo la vetta, non ci sarà il tutto esaurito: La Curva B ​inferiore ha ancora disponibilità media, così come la Tribuna Posillipo e la Tribuna Nisida. Ultimi posti per il settore Distinti.

I PROBLEMI - La capienza oggi è ridotta al 50% ma comunque lo stadio del Napoli non si riempie completamente. C'è preoccupazione pensando a quando la riapertura sarà al 100% e il rischio di vedere un 'Maradona' semivuoto diventa concreto. Eppure c'erano altri tempi, altre emozioni quando addirittura nel 2005 al vecchio San Paolo entravano oltre 50 mila tifosi nonostante la squadra militasse in Serie C. Vent'anni fa i supporters partenopei sarebbero stati disposti a tutto pur di assistere da vicino ai match della propria squadra. Vanno comunque analizzati tutti i problemi, a partire dalle sopracitate multe che colpiscono chiunque, passando per la possibilità di assistere agli incontri da casa, fino all'ostacolo più grande, quello dei prezzi dei biglietti: se fino a qualche anno fa bastavano 5€ per accedere allo stadio in curva contro squadre di bassa classifica, oggi la situazione è cambiata radicalmente. Infatti si parte da 25€ a tagliando contro il Cagliari, non proprio dei prezzi popolari. Una cosa è certa, questo Napoli così travolgente ed entusiasmante ha bisogno dei suoi sostenitori. In trasferta l'impatto è quello di sempre perché gli altri stadi non creano gli stessi problemi che bisogna affrontare tra le mura amiche. In vista di Fiorentina-Napoli, che andrà in scena domenica 3 ottobre, i biglietti del settore ospiti sono stati letteralmente polverizzati in pochissime ore. Se gli azzurri vogliono continuare su questa scia avranno bisogno del suo dodicesimo uomo al massimo della forma, in casa e fuori casa.