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  • Il no a Commisso e quei 32 milioni pronti per Elliott: il piano di Mr. Li

    Il no a Commisso e quei 32 milioni pronti per Elliott: il piano di Mr. Li

    • CM
    Un altro no, un'altra frenata e un comunicato che indica un responsabile: Rocco Commisso ha affidato ad una nota ufficiale il proprio disappunto per i continui stop nella trattativa per l'acquisto del Milan, sottolineando come il nodo principale sia la volontà di non chiudere da parte dell'attuale proprietà rossonera. Riferimento diretto a Yonghong Li, che lontano dagli States (a portare avanti le trattative a New York Han Li e intermediari) continua a mettersi di traverso per due ragioni: la valutazione da 500 milioni (inclusi i 308 milioni di debiti nei confronti di Elliott) fatta dal presidente di Mediacom non lo convince e la cessione della totalità delle quote o comunque di una maggioranza che lo estrometterebbe dalle future scelte della società. Oltre a tutto ciò, tuttavia, potrebbe esserci dell'altro.

    Il rifiuto all'ultima offerta presentata da Commisso è dovuto alla volontà di Mr. Li di dilatare ulteriormente i tempi della cessione: secondo le ultime indiscrezioni raccolte da Calciomercato.com infatti, l'uomo da affari asiatico avrebbe già pronti i 32 milioni di euro (ultima tranche dell'aumento di capitale, non versata nei tempi previsti da Li) da restituire a Elliott entro il 6 luglio, così facendo eviterebbe che il club finisca subito nelle mani del fondo americano e posticiperebbe il tutto alla prossima scadenza, fissata per ottobre. Così facendo, Li guadagnerebbe ulteriore tempo e si garantirebbe la possibilità di portare avanti autonomamente la trattativa per la cessione del Milan, a condizioni per lui più vantaggiose: cifre più elevate e mantenere il controllo sul 30% delle quote societarie.

    La fretta di Commisso di chiudere per evitare l'inserimento di altri concorrenti ha sbattuto sulla volontà di guadagnare tempo di Yonghong Li, ma in questo scenario c'è un'altra parte in causa ad avere più fretta di tutti: il Milan. I rossoneri hanno annunciato ricorso al Tas contro la sentenza dell'Uefa e l'esclusione dalla prossima Europa League, ma in questa situazione di stallo il club di via Aldo Rossi corre il forte rischio di presentarsi a Losanna senza un nuovo proprietario e senza dunque quelle garanzie che potrebbero convincere i giudici a ribaltare il verdetto della federazione europea. Attesa dunque: Commisso dà un ultimatum mentre Yonghong Li prende tempo, tempo che il Milan però comincia ad esaurire.

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