1
Glaciale dal dischetto in un Vigorito bollente. 
Lucido da 50 metri in un Vigorito pazzo di gioia.
Devastate dal limite dell'area in un Vigorito estasiato. 
Paradossale e folle, nel Benevento che domina la Serie B, che rifila 5 gol al Trapani ultimo in classifica e che prende a pallonate il baby Carnesecchi, brilla la classe di Nicolas Viola. 30 anni e il numero 10 sulle spalle, il centrocampista cresciuto nella Reggina, passato da Palermo, Terni e Novara, ha raggiunto la definitiva maturità con la maglia delle Streghe. 

Filippo Inzaghi non rinuncia mai al suo pupillo, che da bambino aveva il poster in cameretta proprio di SuperPippo: ha giocato 1.350 minuti su 1.350, mai in panchina, mai sostituto, mai saltata una partita per squalifica, infortunio o turnover. Passato dal 4-4-2 al 4-3-3, Inzaghi lo ha liberato: se prima, nella mediana a 4, doveva curare al meglio entrambe le fasi, dando equilibro, nella linea a 3, dove fa la mezzala, può andare più in verticale, dando libero sfogo alla sua inventiva e al suo mancino, tra i più educati della A: 4 gol nelle ultime 3. Oltre alla tripletta di ieri sera, Viola è stato decisivo nel big match contro il Crotone, dove si è procurato, segnandolo, il rigore del vantaggio. 
CHE COLPI! - Leader tecnico ed emotivo, cresciuto nel mito di Redondo, sognando Andrea Pirlo, appena può aizza la folla. Lo fa con le mani, quando la partita deve ancora scaldarsi, lo fa con le giocate in campo. Il gol del 4-0 contro il Trapani è una perla assoluta: Carnesecchi fuori dai pali e distratto, lo buca con una rete da quasi 50 metri. E il 5-0? Sassata sotto l'incrocio, un colpo del ko da cui non ci si riprende, un colpo... da sogno. Sogno dal quale non si vuole svegliare Benevento. Insieme a SuperPippo. Insieme al suo numero 10. Sempre presente.