88
Non la più bella Roma di sempre, anzi, l'avvio di partita a San Siro contro l'Inter è stato tutto fuorché una grande bellezza, ma la rimonta e il crescendo con il passare dei minuti, fino al triplice fischio che ha portato alla vittoria finale per 2-1 sono un messaggio chiaro per il proseguo della stagione. Sì perché Mourinho è sempre stato un risultatista e quello che conta, alla fine, ieri è arrivato senza se e senza ma. Tre punti ricchi di spunti che riportano i giallorossi a soli 4 punti dal Napoli capolista e, di conseguenza, fra le candidate quantomeno a contendere la vittoria dello scudetto.

IL PULLMAN DI MOU - Merito prima di tutto di José Mourinho che sceglie di coprirsi all'inizio e aprirsi nella ripresa mettendo Abraham in panchina, ma soprattutto togliendo ogni riferimento alla difesa nerazzurra e mettendo Dybala al centro del progetto offensivo. Lo Special One che, da squalificato, questa volta a San Siro non ci è entrato, non si è fatto vedere dai suoi ex-tifosi che sempre gli tributano un ringraziamento spostando però l'attenzione sua e dei suoi dal campo. L'esultanza finale dentro al pullman giallorosso, pubblicata sui social è un chiaro segno di come, anche nel suo rapporto con la Milano nerazzurra, sia cambiato.

DYBALA 'DA EX' - Paulo Dybala al centro del progetto, dopo un'estate, anzi dopo quasi un anno, di corteggiamenti da parte dell'Inter, di bugie bianche, di incontri e proposte contrattuali mai concretizzatesi. E così quasi 'da ex' come giustamente i tifosi giallorossi hanno prontamente ironizzato a mezzo social, Dybala ha punito quella che avrebbe potuto (o forse dovuto) essere la sua squadra e che oggi senza di lui (e senza Lukaku a lui preferito) si ritrova in un vortice pericoloso. 
 
@paulodybala Mode: Khaby’s Move @khaby.lame ♬ original sound - Paulo Dybala

L'UFO SMALLING -
Una vittoria in cui c'è però anche molto di Chris Smalling che due anni fa fu a un passo dal non tornare alla Roma, bocciato da Fonseca nel finale di stagione e invece chiesto e promosso da Mourinho che ha spinto il più possibile per la sua conferma. L'ex Man United è in top 3 in Serie A per colpi di testa, è leader di una difesa che ha annullato Dzeko, Lautaro e Correa (anche qui i social si sono scatenati) e da due anni sta concedendo a Mancini e Ibanez di crescere con costanza.

IL NEMICO - Tre fattori che sono stati decisivi per la vittoria finale e tre punti fondamentali per la classifica che però rappresentano molto di più, forse un punto di svolta decisivo per il proseguo del campionato. Sì perché i giallorossi contro l'Inter non vincevano dal 2017, quando in pancina c'era Spalletti e nel 3-1 finale fu decisiva la doppietta di Nainggolan. E oltre al derby vinto per 3-0 questo è di fatto il secondo scontro diretto con una 'big' del nostro campionato che Mourinho riesce a portare a casa. Un segnale per, per dirla usando le parole di Gianluca Mancini post-partita, "obiettivi importanti". E nella lotta scudetto ci sono anche i giallorossi.