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Volevo parlarvi di troppi rigori (il 50% in più stagione su stagione) e di un calcio che, complici gli iper regolamenti, si sta avviando ad essere Calciostation. Poi avevo pensato di indugiare su Totti che di fatto sconsiglia ad eventuali nuovi investitori di metterci soldi nella Roma, dice di sperarlo ma di non crederci perché "quando conosci la Roma società...". Il Totti che neanche il tempo aiuta a sbollir rancore. Glielo perdoniamo perché è Totti e, quando Totti fa così, la migliore è un bel tacere. Magari ne parliamo un'altra volta...dei troppi rigori.

Perché come si fa di fronte a questa prescrizione/equazione medico sportiva, come si fa di fronte al poco sesso a letto uguale tanti punti in classifica, come si fa a non lasciarsi affascinare dal magnifico mondo di Antonio Conte uomo di mondo? Sveltina sì, lo famo strano no. E neanche lungo.

Dunque, ecco la prescrizione di Conte ai giocatori: stare sotto la partner, minor sforzo possibile, durante la stagione i rapporti non devono durare a lungo. L'avrete già letta, rileggetela con attenzione. Ci sono dentro le parole di Conte una fisiologia del corpo maschile e una filosofia del piacere maschile che si fondano sul comandamento per cui la prestazione a letto danneggia la prestazione in campo (qualunque campo?). L'idea di fondo è che il maschio a letto con una donna perda energia.

Stando sotto e conigliando un po' si fa allora meno fatica, si perdono meno energie: questa l'idea. Idea un po', come dire, artigianale del sesso e del piacere maschile. Somiglia, alla lontana ma somiglia, a quella del generale americano che nel Dottor Stranamore denunciava la "sottrazione dei fluidi vitali" di cui erano responsabili le donne.
Stare sotto? Per non affaticare i muscoli del bacino e tenere immobili i sacri adduttori? Conigliare, fare in fretta come i conigli ma non seguire il brutto esempio dei conigli che lo fanno e lo rifanno e poi ricominciano? Non durare a lungo per l'intera stagione? Fortunato dunque chi è dotato, diciamo così, di una sessualità maschile assai precox?

Sveltina sì, lo famo strano no. E pensare invece che il campo, come l'ufficio, la fabbrica e ogni altro luogo sociale fuori e dopo il letto, sono lo specchio del letto. In campo si vede se sei stato felice a letto, in campo si legge la qualità e la conseguente serenità di un buono e lungo letto. Letto non solo per dormirci, magari anche divano, poltrona o pavimento..
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Dicono gli uomini di campo che quel che in campo conta di più è la testa, la testa non i muscoli. A letto è lo stesso: quel che conta di più a letto è la testa. A letto (o sul divano o dove vi pare) non c'è proprio muscolo se non c'è la testa. E se c'è la testa non c'è muscolo che si stanchi. A letto i muscoli vanno in orchestra con la testa. Dal letto, se c'è stato buono e lungo sesso, si esce ricaricati di energie e non prosciugati di forza come si fosse andati in miniera.

Ma Conte queste cose di certo le sa. E allora perché se ne vien fuori con pensieri e parole che in fondo sono quelle del parroco di mio nonno  e di cui già mio nonno ragazzino dubitava alquanto? Dicevano i parroci: a giocare con quelle parti lì del corpo ci si danneggia la salute. Lo dicevano perché pensavano e predicavano che il piacere è peccato. Il piacere è peccato, fa male, poco è meglio, piacere da assumere in dosi minime...c'è una cultura, una tradizione antica e profonda dietro e dentro la sveltina sì, lo famo strano no di Antonio Conte allenatore dell'Inter e uomo di mondo antico.