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    Il Torino prepara la rivoluzione di gennaio. Da Nkoulou a Zaza fino a Lobotka: tutti i nomi

    Il Torino prepara la rivoluzione di gennaio. Da Nkoulou a Zaza fino a Lobotka: tutti i nomi

    • Andrea Piva
    Avanti con Marco Giampaolo: è quanto deciso da Urbano Cairo dopo l’1-1 contro il Napoli che ha chiuso un 2020 assolutamente negativo in casa Torino. Nonostante l’ultimo posto in classifica, il presidente granata è ancora convinto che il tecnico abruzzese sia l’uomo giusto per guidare la squadra alla salvezza e con cui costruire un progetto ambizioso nel futuro. Ma per centrare il primo obiettivo ed evitare la retrocessione in serie B servirà che il Torino nel mercato di gennaio, questa volta, non si accontenti del ruolo della comparsa ma reciti la parte del protagonista: non a caso nei progetti della società c’è in mente una piccola rivoluzione. 

    IN USCITA - Il primo passo di Cairo e del dt Vagnati sarà quello di cedere gli scontenti: tra questi c’è chi, come Simone Edera, già in estate era stato messo sul mercato (“Ha caratteristiche diverse da quelle che cerchiamo, a stretto giro andrà via” aveva dichiarato Giampaolo in conferenza stampa a settembre, salvo poi ritrovarsi l’attaccante tutt’ora in rosa) o chi, come Vincenzo Millico, verrà ceduto in prestito per giocare con maggiore continuità. Poi c’è anche il caso Nicolas Nkoulou: il difensore è in scadenza di contratto e, senza rinnovo, il mercato di gennaio rappresenta l’ultima possibilità per il Torino di venderlo guadagnando anche qualche milione. Il camerunese fa sempre parte della lista dei giocatori che da tempo avrebbero voluto cambiare aria e nelle ultime settimane è stato anche spesso escluso dalla formazione titolare. E’ arrivata agli sgoccioli l’esperienza in granata anche di Salvatore Sirigu e Armando Izzo: non è però affatto scontato che i due lascino il Torino a gennaio, entrambi potrebbero rimanere fino al termine del campionato. In particolare il difensore, soprattutto ora che con il passaggio alla difesa a tre potrebbe avere più spazio. Per quanto riguarda il portiere, molto dipenderà dalle eventuali offerte che giungeranno sulla scrivania di Cairo nelle prossime settimane: se saranno allettanti una trattativa potrà essere avviata, altrimenti tutti i discorsi legati alla sua cessione saranno rimandati alla prossima estate, quando sarà anche più semplice trovare un sostituto. Nella lista dei cedibili ci sono poi anche Simone Zaza e Soualiho Meité, due giocatori che per motivi differenti da quando sono al Toro non hanno particolarmente inciso.

    IN ENTRATA - Oltre che a cedere il dt Vagnati dovrà però anche comprare, cercando di porre rimedio agli errori fatti in estate quando è stata costruita una squadra non adeguata all’idea di gioco di Giampaolo e con parecchie lacune, come i risultati finora ottenuti e la classifica suggeriscono. L’obiettivo principale resta il regista di centrocampo: dopo aver inseguito a lungo Lucas Torreira e Fausto Vera, il Torino è stato costretto a dover adattare, senza successo, un incontrista come Tomas Rincon al ruolo di play davanti alla difesa. L’obiettivo numero uno è ora quel Stanislav Lobotka che, dopo appena un anno, è già in uscita dal Napoli. Resta di capire se lo slovacco accetterà di trasferirsi in una squadra ultima in classifica e impegnata nella lotta per non retrocedere. A centrocampo piace sempre anche Rade Krunic ma il suo eventuale arrivo dipenderà dal futuro di Meité. Se poi dovessero concretizzarsi le cessioni di Edera, Millico e Zaza in attacco, alla corte di Giampaolo arriverà anche una nuova punta. Due le ipotesi principali: Leonardo Pavoletti, che al Cagliari è chiuso da Giovanni Simeone, e Patrick Cutrone, che è in uscita dalla Fiorentina. Rinforzi in difesa arriveranno invece solamente nel caso di doppia cessione di Nkoulou e Izzo 

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