Commenta per primo

Un Capitano così, nel Toro, non c'è più stato. Chi lo ricorda la pensa così e forse - molto probabilmente - crede che un Capitano così non ci sarà mai più nel Toro. Con tutto il rispetto per chi, in questi 36 anni, è succeduto a Giorgio Ferrini, un uomo così non si rivedrà mai più con la maglia granata.

Questi colori Ferrini li ha indossati per 16 anni consecutivi: un'esperienza in Serie C col Varese, poi via alla sua avventura col Toro, partendo dalla B e disputando successivamente 15 campionati di seguito in Serie A, dalla stagione 1959-60 a quella del 1974-75. Con la maglia granata ha collezionato 405 presenze nella massima serie, 38 in quella cadetta, 80 in coppa Italia e 43 nella manifestazioni europee. Centrocampista di cuore, coraggio e determinazione ha segnato in carriera 56 gol col Toro sul petto, alzando due coppe Italia (1968 e 1971) e contribuendo alla vittoria del campionato Europeo del 1968 con la Nazionale. E' un simbolo indiscusso per i tifosi granata: è il 'Capitano dei Capitani', così come ricorda oggi anche il sito ufficiale del Torino Fc, che lo omaggia a 36 anni dalla sua prematura scomparsa. Per il popolo granata era l'emblema del giocatore del Toro, qualcosa che oggi - nonostante tutto - si fatica a trovare anche nella buona squadra di Ventura.

Non è solo colpa delle nuove generazioni o del fatto che i calciatori d'oggi siano più viziati e meno propensi al sacrificio: forse, semplicemente, Giorgio Ferrini era un uomo e un calciatore d'altri tempi, unico e indiscutibile, capace di restare nel cuore della gente anche a quasi 40 anni dalla sua scomparsa. E' un segno, questo, che dovrebbe essere uno stimolo per chi approda sotto la Mole, sponda Toro: chi onora con tutto se stesso la maglia granata può diventare eterno nel cuore di chi ama, così come fanno i tifosi del Toro, che badano alla sostanza (e all'uomo) e non amano essere presi in giro.