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Il Sassuolo che gioca sempre benino, talora bene, mai benissimo nel senso di calcio buono per l'alta classifica; il Torino che gioca regolarmente malissimo contro le piccole, meglio se ultime in classifica da rilanciare. Ma va anche bene un Sassuolo reduce da tre sconfitte consecutive, benissimo contro le grandi (e nel prossimo turno per fortuna ha l'Atalanta…). A Reggio Emilia due squadre così, in un pigro tardo pomeriggio di un sabato in controtendenza rispetto alla meteorologia che annuncia apocalissi climatica sul fu Belpaese.

Sarà 2-1 meritato per il Sassuolo, tanti tiri, tanto Sirigu come da copione, ma con un'esitazione fatale che forse ha voluto dire 1-1, tanti gialli ma nessuna cattiveria, tanto Berardi quasi quanto tanto Belotti, con scontro emblematico dei due nel finale, fallo di Berardi con scuse ampie. Il Torino si è mangiato due gol in chiusura delle due frazioni, Verdi mancando una mezza girata che Belotti avrebbe trasformato in rete bevendosi intanto un caffè, Laxalt colpendo di testa al 90' come se avesse paura di farsi male, Laxalt subentrato all'8' della ripresa proprio a Verdi tornato brutto come ai vecchi recenti brutti tempi. Ma anche il pareggio avrebbe mortificato l'intraprendenza maggiore del Sassuolo. Infatti il Torino ha tirato pochissimo, ha segnato su autorete, non ha sfruttato con impegno la benevolenza del destino, è stato messo sotto in fase di manovra, e alla fine ha chiesto il miracolo a Millico, prodigio della Primavera, in campo per Djidji nell'ultimo quarto d'ora, subito autore di dribbling penetranti, di uno splendido tiro a giro finito sull’incrocio dei pali, di scambi con Belotti che promettono per il futuro, sempre che Mazzarri lo faccia giocare più dello sciaguratello Meité, subentrato  a -10' per l'acciaccato Rincon. Nessun altro granata da citare in positivo, davvero.

La cronaca dice di un Sassuolo che ha attaccato anche quando i venti del destino sembravano contrari, non è colpa sua se per pareggiare ha dovuto aspettare un tiro assai da lontano di Boga, fra i migliori neroverdi (gli altri bravi Kyriakopoulos, Caputo e Berardi), con difesa granata gentilmente apertasi (e Sirigu, contagiato nella semiparesi di tanti, in ritardo), se per vincere ha dovuto ringraziare la lentezza di De Silvestri niente scattista preso in velocità da Boga, con cross, palla a Berardi solissimo, deviazione quasi tranquilla in rete. Tutto nella ripresa e in poco più di una dozzina di minuti. Ripetiamo: Torino comunque già al via impacciato e pauroso, assolutamente non motivato dalla prospettiva di arrivare in zona europea. Toro poco Toro, e magari è un segno ammonitore il fatto che la squadra ancora una volta abbia rinunciato al granata sanguigno (maglia del solo Sirigu) per il bianco anemico. Sassuolo invece da subito manovriero ancorché senza fronzoli: De Zerbi sa insegnare buone cose anche agli operai della palla, con in più Berardi che fa il Belotti, presente dovunque, presso la porta sua come quella altrui. E ancora: Massa arbitro da voto sul sufficiente, impegnato presto a dispensare gialli più o meno giusti in un incontro teso però mai acre.

Resta da raccontare il gol del Torino che, dopo 19' tutti di marca emiliana, sembrava dire che il calcio è bello perché folle. Corner, uno dei pochi contro i molti del Sassuolo, palla respinta fuori area, arriva Rincon, tira da lontano, la palla sfiora il piede di un difensore, la deviazioncella potrebbe fregare Consigli, ma prima di lui arriva al pallone Locatelli e lo spedisce nella sua rete, dove probabilmente sarebbe entrato comunque (ma il gol viene rubricato come autogol). Da raccontare di un Sassuolo sotto di punteggio ma sempre migliore quanto a produzione di gioco, di Berardi in area esitante e murato, di Belotti splendido nel tenere palla, allargarsi, calciare a giro, fuori di poco.

E' il 24', due minuti dopo Sirigu fa il suo miracolissimo settimanale tipico, dopo altri miracoli senza superlativo, parando da vicino su Caputo lasciato criminalmente solo. C'è pure un fallo sospetto di Djidij, tocchetto di braccio in area ma quelli del Sassuolo accettano calmi il no-rigore di Massa senza vista su Var. E c'è, sull'1-0 pro Toro, un gol di testa comodo di Izzo granata bianco, annullato perché nel suo viaggio dopo corner il pallone era volato al di là della linea di fondo.

IL TABELLINO

Sassuolo-Torino 2-1 (primo tempo 0-1)

Marcatori: 20' p.t. Locatelli (Aut.), 15' s.t. Boga (S), 28' s.t. Berardi (S)

Assist: 15' s.t. Obiang (S), 28' s.t. Berardi (S) 

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Romagna, Peluso, Kyriakopoulos; Obiang, Locatelli; Berardi (44' s.t. Muldur), Traorè (25' s.t. Djuricic), Boga; Caputo (42' s.t. Magnanelli). All. De Zerbi.

Torino (3-4-3): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji (30' s.t. Millico); De Silvestri, Rincon (33' s.t. Meitè), Lukic, Ola Aina; Verdi (7' s.t. Laxalt), Belotti, Berenguer. All. Mazzarri.
 
Arbitro: Sig. Massa di Imperia

Ammoniti: 38' p.t. Djidji (T), 38' p.t. Kyriakopoulos (S),  39' p.t. Verdi (T), 41' p.t. Rincon (T), 9' s.t. Toljan (S), 15' s.t. Ola Aina (T)