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Già considerato il principe dei procuratori, Mino Raiola è decisamente l'uomo del calciomercato 2010: l'uomo delle trattative impossibili ha messo a segno tre colpi fantastici, portando prima Balotelli a Manchester dal suo mentore Roberto Mancini per poi piazzare Ibrahimovic e Robinho al Milan. Lo accusano di creare problemi per poi rendere inevitabili i trasferimenti, ma questo 42enne nato a Nocera Inferiore (SA) non ci sta e alla fine, quei problemi li risolve sempre.

"AMO LE PERSONALITA' FORTI" - "Io non creo casini, né induco i miei giocatori a crearne - dichiara Raiola, in risposta alle accuse più frequenti - se ci sono casini porto via il giocatore, semplice. Certo, mi piacciono le personalità forti, non mi fanno paura, ma do il 100% per tutti i calciatori di cui curo gli interessi. Sono tanti e molti di questi sono grandi campioni: se riesco a farli crescere sono contento, sono loro ad avere talento". Grandi doti, però, vanno riconosciute anche a lui: "Mino è nato per fare il procuratore - dichiara Vittorio Rigo, avvocato che per Raiola si è occupato degli affari Balotelli ed Ibrahimovic - è il Re Mida del calciomercato. Gli vanno riconosciute grandi qualità umane, ma ha anche grande memoria per nomi e numeri".