18
Lui, Ilio, condiva ogni suo piatto con la sua fede e fedeltà bianconera. Neppure quando decise, stanco di stare in cucina, di lasciare il campo a gente più giovane e con idee culinarie differenti dalla sue aveva abbandonato la Juve. Infatti, ne era diventato il cuoco “vagabondo”, insieme con tutti i giocatori, per ciascuna trasferta che le varie squadre che si succedettero nel tempo giravano l’Italia, l’Europa e il Mondo. Era anche un portafortuna per la Juve. Così lo aveva ribattezzato Moggi che se non mangiava da lui, da altri proprio non andava. Preferiva starsene a casa sua o nel residence dove abitava. Qui, ai due Mondi, Lucianone aveva addirittura inaugurato un privée tutto dedicato solamente alla gente bianconera e a quegli ospiti che arrivavano anche per discutere affari clamorosi di compravendita.

CONTINUA A LEGGERE SU ILBIANCONERO.COM!