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Nella storia del calcio portoghese è il numero uno. Ora, per Cristiano Ronaldo, la situazione sembra capovolta. Il cinque volte Pallone d’Oro fatica anche in nazionale e in patria lo scaricano. Per il 70% dei lettori di A Bola, dovrebbe sedersi in panchina. 

IL SONDAGGIO - La situazione di CR7 fa discutere anche in nazionale e il quotidiano portoghese lo ha chiesto con un sondaggio: "CR7 merita di giocare dal 1° minuto?". Sì, ma solo per il 30 % dei lettori. Dunque, via agli interrogativi. Il Portogallo di Fernando Santos può fare meglio senza Cristiano? Forse sì, calcolando che al momento in panchina c’è Rafael Leao, che quando chiamato in causa ha ben figurato e scalpita per prendersi la scena. 
I CONTI CON LA STAR - Ronaldo ha 38 anni, è al suo ultimo gran ballo e punta al bersaglio grosso per chiudere con la coppa una carriera da film. L’intenzione non è stata mai nascosta. Cristiano è la stella della squadra, il miglior marcatore con 118 reti e anche l’uomo con più presenze della nazionale, 194. In Qatar ha segnato contro il Ghana, nella gara d’esordio, senza trovare il gol contro Uruguay e Corea del Sud. Secondo le ricostruzioni della stampa portoghese, avrebbe addirittura insultato il ct Santos, colpevole di averlo sostituito: "Non vedi l’ora di togliermi, eh?". Lesa maestà.

SVINCOLATO DI LUSSO - Ronaldo è lo svincolato di lusso del Mondiale. Doveva sfruttare la grande vetrina per rilanciarsi, ma fin qui non ci è riuscito come sperava. I commenti dei tifosi danno l’idea del momento: "Ronaldo e Santos stanno affondando la nazionale. Non è più così veloce e micidiale, dovrebbe giocare gli ultimi 30 minuti. Con la stanchezza degli avversari potrebbe fare la differenza". Qualcun altro è ancora più pesante: "Meglio che sia titolare in tutte le prossime partite, altrimenti sarà pronto a rilasciare un'intervista sulla nazionale e sulla federazione. Naturalmente dirà che non rispetta Fernando Santos e che essere sostituito è una mancanza di rispetto". Il suo miglior risultato al Mondiale resta il quarto posto del 2006: con la Svizzera, sarà già dentro o fuori per tener viva l’ultima chance. La tensione sale. CR7 la sente, il Portogallo pure.